Thursday, August 17, 2006

AMARCORD

Amarcord Rimini, un posto poetico, onirico di felliniana menoria. Poi la guardo oggi e non so darmi pace.

L'ultima provocazione della giunta comunale mi ha sconvolto: predisporre spiagge esclusive per gli Emiri e le loro donne.

Si dice: è' la loro tradizione. Per vincoli culturali non possono mostrare liberaramente il loro corpo e perciò vanno protette in oasi riservate a specifiche comunità (praticamente in specie di ghetti).

Non riesco davvero a tollerare, nella romagna radical e secolarizzata, nella fossa dei "mangiapreti", nella patria del comunismo riformista, un "recinto culturale" sulla pubblica spiaggia.

Quando si assecondano certe forme di prevaricazione sulle donne, poi si diventa complici di una cultura che tende a negare loro fondamentali diritti e libertà.

Mi chiedo quale sia il corollario di ideali che sottende ad una porposta tanto balorda. Immagino i quattrini, il business, gli affari.

Povero Fellini. Oggi la sua città è davvero una reltà in decadenza.
Triste. Molto triste.

2 Comments:

Blogger Tigre said...

i can't understand you're strange writing. what are you saying? the only acceptible internet language is english, just so you know.

8:34 AM  
Blogger Massi said...

Dear Tigre (I'm asking why not Tiger, anyway....), I reply to you comment in English: on blog you can write in the language that you prefer and it's up to you to reply or not.If you're not interested in Italian, just say nothing. The other chance is to learn Italian. Think about. Take care. Carla

2:21 PM  

Post a Comment

<< Home