Friday, January 23, 2015

CORONA, LA STATUINA PIÙ PREZIOSA DEL PRESEPE

Ieri un amico s’è permesso di irridere Corona che "gnolava" dal carcere ed è stato ricoperto di insulti, mentre il farabutto diventava il simbolo nazionale  di uno Stato iniquo e brutalmente vessatorio: è uno strano Paese, quello in cui un pregiudicato diventa la statuina più preziosa del presepe.
A me è venuto da ridere, perché non si poteva che ridere, di certe argomentazioni che ho letto. Rimane comunque inspiegabile, come un delinquente comune, tremendamente cafone ed oltremodo volgare, possa suscitare tanta simpatia tra la gente.  
Il diritto libero di tribuna mi piace, perché è democratico, spesso esilarante, quasi sempre emblematico degli umori diffusi, tuttavia mi preoccupa molto l’arrogante saccenza di chi spaccia per verità, opinioni personali, prive di ogni fondamento.  
Il fatto è che l’Italia, grazie agli indulti, è il paese con meno carcerati d'Europa  (67 ogni 100 mila abitanti), nonostante sia il paese della mafia, della camorra, della 'ndrangheta, della sacra corona unita, del primato mondiale dell’evasione fiscale, della corruzione, eccetera, eccetera, eccetera, mentre i dati statistici mostrano impietosi come il 78,8% dei reati commessi nel Paese, rimangano impuniti: è un buon motivo per graziare i restanti 21,2%?  
In ogni manuale che tratta di sistemi giudiziari comparati, quello italiano spicca per il suo esemplare garantismo, mentre non c'è criminale al mondo che non abbia ben chiaro che, se vuole delinquere, l'Italia è il bengodi.  
Per il resto,  la situazione delle carceri italiane è nota e chiunque ne conosce i problemi di sovraffollamento, di organico, di assistenza sanitaria ( tanto per citarne alcuni), ma non è che nelle scuole, negli ospedali, negli istituti di cura per anziani e disabili, vada tanto meglio. 
Una cosa è certa:   la capacità di accoglienza delle galere va (almeno) raddoppiata, poiché la certezza della pena è alla base di ogni stato di diritto. 

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