SPECULAZIONE EDILIZIA
La speculazione edilizia ha cambiato radicalmente il nostro Belpaese.
Il territorio non è più né città né campagna, ma è la promiscua mescolanza di questi due ambiti, così nettamente distinti, invece, nell'archetipo della bella città
italiana.
L'estrema frammentazione degli insediamenti, consuma grandi estensioni di territorio a bassa intensità abitativa. I centri storici si svuotato, mentre si consuma la campagna.
La struttura territoriale è fortemente dissipativa di energia, inefficiente e costosa per la gestione dei servizi pubblici (per questo spesso ne è priva) e del tutto dipendente dell'uso dell'automobile.
È questo il verso del nostro "sviluppo".
Le nostre città si stanno fondendo attraverso una sequenza costante di centri commerciali, ipermercati, grandi catene e grandi outlet, piccoli agglomerati di case dal colore giallo piscio: non-luoghi che hanno le caratteristiche di contenitori anonimi e senza identità, zone vuote di senso e di storia, spazi decadenti e a volte spettrali che hanno trasformato il territorio invadendo il paesaggio senza criterio e senza gusto.

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