INADEGUATEZZA CRIMINALE DEI COMPUTI A CASA
Secondo Bankitalia, l’evasione fiscale
italiana è pari al 39% del gettito fiscale annuo (per il 2014, circa 500 miliardi).Si tratta di 195 miliardi di euro, l’ 8,86% del Pil.
Il “nero” (il Sole 24 Ore) ammonta a 333 miliardi, il 15,14 % del Pil.
Dunque il 24% dell’economia italiana non paga le tasse.
Quanto alla spesa pubblica per stipendi e pensioni, secondo la Cgia di Mestre, essa è pari a circa 700 miliardi, il 43% del Pil.
Questi dati non sono molto dissimili da quelli greci, per non parlare della corruzione che si "fuma" ogni anno 60 miliardi dei nostri soldi.
E allora in cosa consistono questi "compiti a casa" che noi italiani avremmo fatto a differenza della Grecia?
Forse l'avere introdotto la precarietà indeterminata col Jobs act? L'avere dato il via libera alla cementificazione selvaggia e alle trivellazioni con lo Sblocca Italia? Il potere dato all'uomo solo al comando previsto dall'Italicum? Il volere un Parlamento ancillare al Governo sul modello auspicato dalla P2? La costruzione di una scuola classista che non istruisce, ma che forma "futuri lavoratori "? L'adesione al TTIP che permetterà di produrre il formaggio senza il latte?
Niente lotta all'evasione fiscale. Niente guerra alla corruzione. Niente politica industriale. Niente investimenti sulla ricerca. Niente di niente.
Il taglio dei diritti e degli stipendi non ha affatto creato lavoro, mentre il taglio dei servizi pubblici non ha ridotto il debito dello Stato che è addirittura cresciuto.
L' esito dei " compiti fatti a casa" è a dire poco disastroso per l'economia reale, il bilancio dello Stato e gli interessi della popolazione.
Difficile non dare ragione a Tsipras circa l'inadeguatezza criminale delle ricette ultra- liberiste imposte dalla Troika.

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