Friday, January 20, 2017

LA MALVAGITA' DEL CAPITALISMO

Piano, piano, un pezzo alla volta, il capitalismo selvaggio, libero dal terrore dell' Orso siberiano, si è ripreso tutto quello che aveva concesso alla povera gente per contrastare il modello comunista. Con la scusa della crisi e della globalizzazione sta facendo, ovunque, macelleria sociale, tra decapitazione della classe operaia, privatizzazione del welfare e distruzione dello Stato inteso come organizzazione sovrana che si prende cura dei propri cittadini specie quando sono in disgrazia.
La parola d'ordine è "tagli alla spesa pubblica ": miliardi e miliardi di euro sono stati tagliati a Regioni, Province, Comuni, Sanità, Scuole, Forze dell 'Ordine, Beni Culturali e Ambientali, Territorio, ma il debito è aumentato a dismisura tanto da toccare i 2.230 miliardi di euro del 2016. Dal duemila ad oggi, il debito italiano è cresciuto di 900 miliardi, una cifra spaventosa se si pensa al contestuale taglio dei servizi pubblici: dove sono finiti tutti quei soldi? Nel mentre sono aumentate enormemente disoccupazione e disuguaglianze tanto che l' 1 % degli italiani detiene la ricchezza di 15 milioni di italiani. 
In questi mesi, leggo ogni giorno parole sprezzanti verso persone e partiti. Una delle parole più utilizzate è " schifosi ", di solito rivolto a 4 sfigati ignoranti che ruttano disperazione contro gli immigrati, mentre nei confronti del sistema capitalistico è rarissimo leggere una sillaba di indignazione. Alla fine, tutti, colti e cafoni, scaricano la propria rabbia verso il basso (contro chi sta sotto la propria scala sociale) secondo un riflesso automatico che si ripete sempre identico nei secoli dei secoli. 
I dati su ricchezza e povertà ci raccontano che 8 (d-i-c-a-s-i otto) OTTO super ricchi detengono la ricchezza di mezza umanità, si godono lo spettacolo della guerra tra poveri e danno ordini ai nostri governi da Davos. 
Se non si comprendono le malvagità del capitalismo ed al contempo non si ha coscienza della propria posizione nel mondo, povertà ed ingiustizie cresceranno in modo smisurato e con esiti nefasti per l'intera umanità. Senza una coscienza di sé e del tutto, non ce la possiamo fare - non dico a realizzare - ma nemmeno a pensare ad un altro tipo di mondo.

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