IMMIGRAZIONE E CAPITALISMO
Di Diego Fusaro
Nella sua logica generale, l’immigrazione è oggi promossa strutturalmente dal capitale e difesa sovrastrutturalmente dalla “retorica del migrante” propria del pensiero unico.
L’odierno regno animale dello spirito necessita dell’ “esercito industriale di riserva” (Marx) dei migranti per poter distruggere i diritti sociali ancora sussistenti, annientare la residua forza organizzativa dei lavoratori e abbassare drasticamente i costi del lavoro.
Il capitale non mira a integrare i migranti: aspira, invece, a disintegrare, tramite i migranti, i non-migranti, riducendo anche questi ultimi al rango dei primi.
Il nemico non è il migrante, ma il capitale che a) usa i migranti come carne da cannone, b) distoglie le energie della critica dal potere e le dirotta verso il basso.
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