IL COLPO DIGRAZIA DI VELTRONI AL PD
A Veltroni non è bastato riesumare Berlusconi nel 2008 quando ormai era politcamente morto e imbarcare personaggi squallidi come Calearo che ora sostengono in Parlamento Berlusconi. No. Adesso vuole distruggere quel poco di cultura di "sinistra" che ancora è rimasta all'interno del PD, quel residuo di principi democratici ed egualitari che ancora ispirano l'azione politica di qualche esponente del partito.
E per farlo, candida il più berlusconiano dei berlusconiani, Renzi, perchè per berlusconizzare il partito fino in fondo e distruggere anche l'odore del socialismo democratico, c'è bisogno di uno come il sindaco di Firenze, che a Berlusconi assomiglia politicamente da morire ed é persino più vanesio di lui.
La cultura politica si svuota completamente di filosofia, di ideali, per dare valore al giovanilismo d'assalto, al linguaggio immediato e d'effetto che colpisce la massa ignorante senza dire nulla, solo parole volgari e vuote di valori e di idee, vuote di principi, ma soprattutto di visone futura sul tipo di società che si vuole costruire.
Io non lo voterò mai, ma questo non è il problema. Il problema è la cultura democratica socialista che muore, e con essa muore l'idea che una società più umana, più libera, più giusta e più democratica è possibile.
Ieri, le truppe cammellate di Veltroni si sono riunite a Roma, per lanciare una nuova o.p.a sul partito e presentare il nuovo leader futuro, quel deficiente di Renzi.
A Veltroni non è bastato riesumare Berlusconi nel 2008 quando ormai era politcamente morto e imbarcare personaggi squallidi come Calearo che ora sostengono in Parlamento Berlusconi. No. Adesso vuole distruggere quel poco di cultura di "sinistra" che ancora è rimasta all'interno del PD, quel residuo di principi democratici ed egualitari che ancora ispirano l'azione politica di qualche esponente del partito.
E per farlo, candida il più berlusconiano dei berlusconiani, Renzi, perchè per berlusconizzare il partito fino in fondo e distruggere anche l'odore del socialismo democratico, c'è bisogno di uno come il sindaco di Firenze, che a Berlusconi assomiglia politicamente da morire ed é persino più vanesio di lui.
La cultura politica si svuota completamente di filosofia, di ideali, per dare valore al giovanilismo d'assalto, al linguaggio immediato e d'effetto che colpisce la massa ignorante senza dire nulla, solo parole volgari e vuote di valori e di idee, vuote di principi, ma soprattutto di visone futura sul tipo di società che si vuole costruire.
Io non lo voterò mai, ma questo non è il problema. Il problema è la cultura democratica socialista che muore, e con essa muore l'idea che una società più umana, più libera, più giusta e più democratica è possibile.

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