CARO PIPPO
Penso al declino della sinistra italiana, all’atto finale che ha
incoronato Renzi uomo della provvidenza e mi domando come tutto questo
sia potuto accadere. Ricordi Pippo? E' stato un lungo percorso di
allineamento culturale, di emulazione del pensiero “moderato” e
conservatore, di sottomissione all’economia di mercato e all’ideologia
liberista, passato attraverso la caduta del muro di Berlino, la “Cosa”
di Occhetto, il Partito Democratico della Sinistra di Massimo D’Alema, i
Democratici di Sinistra, l’Ulivo, l’Unione, la fusione a freddo con i
reduci della DC, i “ma anche” di Walter Veltroni, il lungo
corteggiamento del centro di Casini, l’adesione alla mitica agenda
Monti, sempre più a destra fino alle scelta di affosare Prodi da parte
dei 101.
Non so se davvero sia stata un’ultima possibilità quella lì,
forse il destino era segnato da una
classe dirigente imbelle, molto ben posizionata e adagiata nel lusso e
nel privilegio, potente e pronta ad abiurare in tutto quello in cui
aveva creduto per godere delle nuove prebende messe a disposizione dai
mercati.
Siamo stati abbandonati Pippo. E traditi. In Parlamento restano solo le pattuglie ininfluenti di SEL, o le tue battaglie solitarie, mentre fuori, nelle piazze, nel web, nel mondo civile ci samo noi, noi di Sinistra, che vogliamo una società diversa di quella che c'è.
Noi Pippo. Che siamo sfiduciati e continuamo a viaggiare divisi. Noi che siamo disperati e che votiamo per abitudine o malavoglia per un PD che vorremmo che fosse e che invece non è. Per Grillo. Per Sel. Per i cattolici alla Tabacci. Noi, che siamo quei 27 milioni di italiani che nel 2010 hanno votato SI al referemdum sull'acqua.
Non siamo un partitino, Pippo, ma un partitone con tante debolezze e difetti, animati da presunzione e diffidenza reciproca, ingenuità e scarsa consapevolezza dei nostri mezzi. Per questo finiamo sempre per disperderci contro i nostri interessi.
Se non ci intercetterai tu Pippo, sarà davvero difficile riaprire uno spazio a Sinistra. E finché non lo farai, vagheremo spaesati e senza meta alimentando quel malloppo di consenso gassoso che oggi va qua e domani va là. Senza senso. Mentre il PD "pigliatutto" andrà sempre più a destra.
Siamo stati abbandonati Pippo. E traditi. In Parlamento restano solo le pattuglie ininfluenti di SEL, o le tue battaglie solitarie, mentre fuori, nelle piazze, nel web, nel mondo civile ci samo noi, noi di Sinistra, che vogliamo una società diversa di quella che c'è.
Noi Pippo. Che siamo sfiduciati e continuamo a viaggiare divisi. Noi che siamo disperati e che votiamo per abitudine o malavoglia per un PD che vorremmo che fosse e che invece non è. Per Grillo. Per Sel. Per i cattolici alla Tabacci. Noi, che siamo quei 27 milioni di italiani che nel 2010 hanno votato SI al referemdum sull'acqua.
Non siamo un partitino, Pippo, ma un partitone con tante debolezze e difetti, animati da presunzione e diffidenza reciproca, ingenuità e scarsa consapevolezza dei nostri mezzi. Per questo finiamo sempre per disperderci contro i nostri interessi.
Se non ci intercetterai tu Pippo, sarà davvero difficile riaprire uno spazio a Sinistra. E finché non lo farai, vagheremo spaesati e senza meta alimentando quel malloppo di consenso gassoso che oggi va qua e domani va là. Senza senso. Mentre il PD "pigliatutto" andrà sempre più a destra.

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