Tuesday, March 25, 2014

RISPOSTA AGLI INSULTI DEL M5S

16 marzo 2014 alle ore 8.32
 di Corradino Mineo

 Cari amici del M5S, so che tra di voi ci sono molte persone per bene. Quelli con cui sono venuto a contatto, in Senato, che per la verità il movimento sta espellendo, mi sono sembrati donne e uomini generosi, pronti a battersi per il bene comune. E condivido molte vostre critiche alla collusione tra Pd e PDL, collusione che dopo venti anni ha portato alla paralisi della “politica” e anche al vostro successo nelle elezioni politiche del 2013.

Tuttavia mi chiedo cosa rappresentiate, e cosa rappresenterete sempre di più, sotto l’energica guida di Grillo e Casaleggio. La mia risposta è: la solita vecchia piccola borghesia italiana. Che da sempre sostituisce la lotta di classe con l’invidia sociale. Che ha un’idea molto approssimativa dello Stato e dei diritti e del doveri che la Legge sancisce. Pronta ad arraffare, quando può - tanto così fan tutti- ma che, se va male, pretende che tutti lascino subito l’osso e vivano in miseria. Forconi e commercianti senza etica, impiegati pronti a vestirsi in orbace per sentirsi importanti, insegnanti invidiosi dei colleghi più bravi, guardoni dei peccati del vicino e spioni.

È stata questa classe il brodo di coltura del fascismo. È poi stata cattolica e democristiana, per paura del “vento del nord” e dei comunisti che mangiavano i bambini. Vent’anni fa Berlusconi gli ha dato dignità e forza. Tutti i suoi gesti si riassumono in quel braccio piegato a ombrello e nella pernacchia con cui Alberto Sordi grida con scherno: “lavoratori”, in un magnifico film di Federico Fellini. Ora Grillo offre a questi borghesi piccoli - piccoli l’occasione di sfogare il loro rancore. Persino di sognare una società di puri e di giusti sotto il controllo (oppressivo?) del Min Cul Pop, della neuro polizia, della Rete…fate un po' voi.

Tutto questo mi preoccupa. Perché la comprensibile, anzi la sacrosanta arrabbiatura di una classe siffatta, sedotta e bruciata da vent’anni di “sogno” liberista, rischia di finire molto male. Sotto l’ala di Marine Le Pen figlia di un legionario fascista e xenofobo, dietro una bandiera anti europea verso una ricollocazione dell’Italia nella disponibilità del capitale criminale? Non so so. So che qualcuno prima o poi userà la protesta piccolo borghese per fare i suoi porci interessi. E considero Grillo non un nemico ma, certo, un apprendista stregone. Mi sbaglio? Ne sarei felice.

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