Saturday, April 05, 2014

GIORNALISTI SCENDILETTO

C'è una cosa che non avevo messo in conto nel dibattito sulle riforme di questi mesi ed è la totale parzialità di tanti giornalisti che si sono apertamente schierati col governo, tanto da appoggiare le riforme  proposte senza nemmeno averle lette, complici di una classe politica che racconta bugie e parla a vanvera.

Mi chiedo come si possa sostenere il falso con tanta disinvoltura e senza imbarazzo. Come scrivere che le province sarebbero state abolite. O peggio, giudicare un vecchio documento di Rodotà, senza averne capito il senso.

La cultura, o è libera o non è. Il giornalismo o è racconto della realtà o non è gionalismo, ma solo esercizio linguistico al servizio della propaganda.

La "stampa" rappresenta il "quarto potere" in una democrazia: dovrebbe disvelare la realtà occultata dalla retorica politica e non fare il tifo per questo o quel politico.  C'è talmente  tanta faziosità e malafede nella narrazione mediatica, che pretendere dai giornalisti un pò di serietà professionale, mi pare doveroso.

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