GIORNALISTI SCENDILETTO
C'è una cosa che non avevo messo in conto nel dibattito sulle riforme di questi
mesi ed è la totale parzialità di tanti giornalisti che si sono apertamente schierati col
governo, tanto da appoggiare le riforme proposte senza nemmeno averle lette, complici di una classe politica che racconta bugie e parla a vanvera.
Mi chiedo come si possa sostenere il falso con tanta disinvoltura e senza imbarazzo. Come scrivere che le province sarebbero state abolite. O peggio, giudicare un vecchio documento di Rodotà, senza averne capito il senso.
La cultura, o è libera o non è. Il giornalismo o è racconto della realtà o non è gionalismo, ma solo esercizio linguistico al servizio della propaganda.
La "stampa" rappresenta il "quarto potere" in una democrazia: dovrebbe disvelare la realtà occultata dalla retorica politica e non fare il tifo per questo o quel politico. C'è talmente tanta faziosità e malafede nella narrazione mediatica, che pretendere dai giornalisti un pò di serietà professionale, mi pare doveroso.
Mi chiedo come si possa sostenere il falso con tanta disinvoltura e senza imbarazzo. Come scrivere che le province sarebbero state abolite. O peggio, giudicare un vecchio documento di Rodotà, senza averne capito il senso.
La cultura, o è libera o non è. Il giornalismo o è racconto della realtà o non è gionalismo, ma solo esercizio linguistico al servizio della propaganda.
La "stampa" rappresenta il "quarto potere" in una democrazia: dovrebbe disvelare la realtà occultata dalla retorica politica e non fare il tifo per questo o quel politico. C'è talmente tanta faziosità e malafede nella narrazione mediatica, che pretendere dai giornalisti un pò di serietà professionale, mi pare doveroso.

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