Friday, August 22, 2014

A BALZANI

Gentilissimo prof. Balzani,

fregature ne ho prese, ma solo come semplice cittadina che vota. Sono una tra quei milioni di italiani di Sinistra che non si sentono più rappresentati dal PD, ma per motivi opposti rispetto a quelli che votano per Forza Italia. Sono profondamente critica, anzi disgustata da un certo modo di gestire il potere da parte del “Tortello magico”, ma per ragioni del tutto diverse da quelli che giudicano Buda come un grande risultato.

L’etica dovrebbe essere la condicio sine qua non per fare politica, e non una qualità che caratterizza i candidati. In politica mantengo una distinzione classica: ci sono quelli di Destra e ci sono quelli di Sinistra, due tipi che esprimono idee di società assolutamente legittime, ma profondamente diverse sulle quali pretendo chiarezza.

Non credo nel cambiamento come bene in sé. Ho cinquant’anni, ho vissuto e visto quanto basta per dire, ad esempio, che la Seconda Repubblica è peggio della Prima e che la Terza sarà peggio della Seconda. Perciò, ne stia certo, non firmerò cambiali in bianco.

Non La conosco, ma ho letto (e riletto) il Suo libro “5 anni di solitudine”, di cui condivido (in buona parte) analisi e conclusioni. Sono anche venuta ad ascoltarla in alcuni incontri pubblici e non nego di provare per Lei una stima profonda. Vorrei votare per Lei, anzi vorrei sostenerLa, ma vorrei farlo, perché con Lei condivido la visione di società in cui vorrei vivere e non perché Lei è l’antidoto etico verso una classe politica che mi ha tradita ed in cui non mi riconosco più.

Per il resto, (stia tranquillo), l’aiuterò senz’altro, perché sarò molto dubbiosa, naturalmente diffidente e profondamente esigente. Come Lei mi chiede e come dovrebbe essere qualsiasi cittadino libero con un minimo di capacità critica e di pensiero.

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