Thursday, February 26, 2015

VAROUFAKIS, LA GRECIA E L'EUROPA

Questa sguardo ossessivo verso la Grecia da parte della Sinistra italiana, dà la misura di un sostanziale vuoto di idee sul cosa fare in Italia. 
Però è vero che una sconfitta di Tsipras è una sciagura per tutta l'Unione, un'occasione persa per costruire quella Federazione incompiuta, quel progetto politico grandioso che non si è mai realizzato e che (probabilmente) mai si realizzerà: gli Stati Uniti d'Europa. 
Una moneta unica, senza un controllo federale, è una follia, perché in un tale contesto, vige la legge del più forte, per cui i forti (la Germania) decidono e tutti gli altri si allineano. 
L'Europa è oggi un treno in corsa verso un binario morto o peggio, verso un muro di cemento armato spesso 2 metri: l'austerity imposta dalla Germania (neanche più nascosta dietro la maschera della Troika), sta minacciando la sicurezza delle masse spingendole tra le braccia del fascismo. Lo capisce anche il gatto che se si continua a togliere ai poveri per dare ai ricchi; se si esaspera il liberismo e si taglia il welfare, si fa il gioco dei fascisti e questo (noi europei ) sappiamo bene cosa significa. 
Per cui non abbiamo molta scelta: o vince Varoufakis. O perde l'Europa. La posta in gioco, non è la Grecia. È l'Europa.

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