Thursday, June 02, 2016

LE FREGATURE DEL PCI - PDS - DS - PD

Sono una semplice cittadina che vota e che ha preso un sacco di fregature. Sento di appartenere a quei milioni di italiani di Sinistra che non si sentono più rappresentati dal PD, ma per motivi opposti rispetto a quelli che hanno preso a votare per la Lega. 
Sono stata profondamente critica, anzi disgustata da un certo modo di gestire il potere da parte del governo emiliano, ma per ragioni del tutto diverse da quelli che giudicano Renzi un grande risultato.
Penso che l'etica dovrebbe essere la condicio sine qua non per fare politica, e non una qualità che caratterizza i candidati. In politica mantengo una distinzione classica: ci sono quelli di Destra e ci sono quelli di Sinistra, due tipi che esprimono idee di società assolutamente legittime, ma profondamente diverse sulle quali pretendo chiarezza. 
Non credo nel cambiamento come bene in sé. Ho cinquant’anni, ho vissuto e visto quanto basta per dire, ad esempio, che la Seconda Repubblica è peggio della Prima e che la Terza ( a quanto si preannuncia con questa riforma costituzionale) sarà molto peggio della Seconda. Non firmo mai cambiali in bianco e vorrei votare per qualcuno di cui condivido la visione di società in cui vorrei vivere e non perché (semmai) è l’antidoto etico verso una classe politica che mi ha tradita ed in cui non mi riconosco più. 
Ciò detto, voglio dire con grande franchezza che se Renzi si è preso il Pd è (anche) perché quelli che c'erano prima di lui non erano migliori. Quelle che professavano erano certamente buone idee e condivisibili erano i valori a cui dicevano di credere, ma poi è bastato ben poco per convincerli a rinnegare tutto per un po' di potere. 
Tra filosofia e prassi c'è stato nel PCI / PDS/ DS/ PD un grande scarto che io per prima ammetto e condanno. È mancata (molto) anche l'Etica (Berlinguer già ne parlava nel 1981). 
L'analisi del prof. Balzani (ex sindaco PD di Forlì) sul sistema politico emiliano - romagnolo descritta molto bene nel suo libro " 5 anni di solitudine" io la condivido. C'è da dire che per me la filosofia resta valida, mentre molti "comunisti" grandi, piccoli e piccolissimi (quasi nulli direi) l'hanno rinnegata con grande disinvoltura per poltrone e incarichi personali. L'intreccio tra politica, cooperative e P.A. ha generato consociativismo, corruzione e conflitto di interesse. L'esperimento del comunismo emiliano è crollato sotto il cono d'ombra del Tortello Magico e si è sputtanato. Renzi ha messo la parola fine sul romanzo emiliano, ma ha traghettato il PD nel campo avversario. 
Devo anche dire, che aspetto sempre che qualcuno delle vecchia guardia comunista confuti con modelli argomentativi che vadano ben oltre l'isterico capo d'accusa "non capisce niente di politica" , l'analisi sul sistema di potere emiliano che Balzani descrive nel suo libro. 
Aspetto sempre che qualcuno scriva una contro analisi per respingere al mittente le accuse. 
Nel mentre, se osservo quello che accade nel PD e leggo "5 anni di solitudine", tutto mi torna.

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