CONTRO IL MERCATO MONDIALE C'È LA DESTRA
Penso a quanto sia assurdo che in prima linea contro il tentativo di costruire un mercato mondiale basato sullo sfruttamento della povera gente ci sia la Destra alla quale non pare vero potersi infilare nel vuoto lasciato da una Sinistra che si è completamente venduta al nemico scordandosi che il comunismo si fondava sull'idea di comunità e di beni comuni, di socializzazione della terra e non sulla libera predazione di un intero continente, né sulla forzata emigrazione di persone da sfruttare.
"La più grave responsabilità sul piano economico della sinistra negli ultimi anni – è stato detto e scritto tante volte - sta nel non aver difeso i più deboli, nel non essere riuscita a evitare il rallentamento e poi la stasi dell’ascensore sociale, nel non aver favorito la redistribuzione delle ricchezze, e in non pochi casi nell’aver prestato il fianco a quella forza che ha concentrato risorse e denaro in sempre meno mani facendo sprofondare la classe media nell’allucinante dimensione di un proletariato senza prole, e i veri indigenti nell’antinferno di una cittadinanza deforme dove istruzione, sanità, lavoro, e in certi casi la nuda sopravvivenza cessano di essere un diritto: figuriamoci quale posto può occupare per i più deboli la speranza di incarnare un elettorato consapevole".
( Cit. )

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