Wednesday, June 18, 2008

I ZERBINI DELL'INFORMAZIONE
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda". Horacio Verbitsky
Certo, comprendo sia più facile vivere una vita di agiatezze, facendo il portavoce del padrone.
Giacchè parlo sempre di Travaglio voglio dedicargli questo post sgobrando fin da subito il campo da un equivoco: Travaglio non è un santone della verità e non è mia intenzione travolgerlo da un'aulica adulazione. Voglio però dire una cosa assai curiosa: parlando con la schiera dei suoi detrattori scopro quasi sempre che non lo hanno mai letto.
Si parla spesso di neutralità, ma è un meschino depistaggio culturale: il pensiero di ciascuno di noi non è mai neutrale ed è davvero una scemenza pensarlo. Ciò che invece non dovrebbe mai mancare a un giornalista è un'oggettiva imparzialità, una propensione alla parità di trattamento che nel nostro panorama giornalistico, esclusi Travaglio e pochi altri, appare un'eccezione. Travaglio si occupa di cronaca giudiziaria, ed è uno dei pochissimi cronisti che raccontano fatti. Possono piacere o non piacere, ma negarli senza mai dimostrare la loro inesattezza è pura propaganda. Come mai fino ad oggi nessuno è ancora riuscito a provare che ciò che scrive non è vero? Hanno girato a vuoto gli insigni giuristi di "Botteghe Oscure" nonchè gli agguerriti avvocati di Berlusconi che non hanno mai incassato una sua condanna penale per diffamazione.
Tutti lo temono e lo evitano come la peste. E' il sintomo di un sistema politico malato, di una classe politica abituata a mentire, avezza ad andare in TV per tenere monologhi sfuggendo al confronto dialettico con disinvolta arroganza. E' una cosa che capita solo da noi, perchè nei paesi democratici se un politico va in tv sa che finirà nella graticola: è la norma.

In Italia, lo spettacolo giornalistico televisivo è, a dir poco, ignobile: salotti patinati con padroni di casa che fanno i maggiordomi in un teatrino così peloso e ruffiano che c'è da vergognarsi. Ma quando mai si sente un giornalista fare una domanda scomoda? Quando capita, è una cosa talmente inaudita, che il politico si alza e se ne va.
La nostra democrazia ha un grande problema: Il problema di un' informazione che non racconta fatti, ma sostiene delle idee, un informazione che invece di controllare serve il potere, un informazione debole con i forti e forte con i deboli.
Vogliamo essere cittadini o sudditi? E' per questo che leggo Travaglio e vi invito ad andare sempre oltre le notizie dei TG.

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