Monday, August 18, 2008

TRA BERLUSCONISMO E AMMUCCHIATA DI VALORI

Non propugnare l'antiberlusconismo oggi (come predica lo stato maggiore del Pd), equivale a criticare l'antifascismo del ventennio spingendosi a dire che sarebbe stato politicamente opportuno dialogare e collaborare col Duce.
L'idea che il Pd non debba optare per una scala di valori come teorizza Massimo Cacciari*, forse salverà la nomenklatura del partito, ma è certo che avrà esiti devastanti per la nostra Costituzione.
La democrazia è l’estatto contrario di un' ammucchiata di valori in conflitto.
Nello stato democratico i partiti sono portatori di valori peculiari e la competizione elettorale si prefigge l’obiettivo di gestire il “non accordo” dando ai cittadini il diritto di scegliere tra valori differenti.
La democrazia è perciò una scelta tra valori, senza per questo presupporre che i valori maggioritari, siano di per se sempre giusti.
Come ha spiegato molto bene Umberto Eco "democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia."
Sono molto, molto preocupata per la società che verrà.
*...Laicità è passione per il conflitto di valori, interesse per il conflitto di valori, riconoscimento della sua necessità per lo sviluppo democratico. Il Partito Democratico non potrà perciò in nessun modo essere rappresentante di una scala di valori. Qui sta la sua tipicità, tutto il suo azzardo e anche tutto il suo fascino. Proprio il fatto che stiamo pensando ad un partito che, in quanto democratico, cioè avendo quella idea di democrazia e dovendola interpretare, dovrà avere e custodire al suo interno come propria energia il conflitto dei valori. Questo è l'azzardo, il rischio e il fascino dell'operazione. Questo fa del nuovo Partito Democratico qualcosa che non ha a che fare con le grandi storie politiche europee del passato. Questa è essenzialmente, culturalmente la novità che dobbiamo cercare di pensare e che poi, mi auguro, presto potremmo cercare di organizzare, di costruire...

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