CAPITALISM (a love story)
Sono andata a vedere "Capitalism a love story", l'ultimo fim di M. Moore. L'amore del titolo, c'entra. Moore è un uomo che ama gli esseri umani, l'Umanità, e dal film questo trasuda.
La pellicola è bellissima, appassionata, commovente: il regista viviseziona con perizia chirurgica il sistema capitalistico americano e quello che emerge, attraverso una didascalia semplice ed immagini prerentorie, è terificante: il capitalismo non è un sistema economico, ma politico, ha infettato il sistema democratico con l'obiettivo di distruggerlo. La democrazia americana non è più tale, sostituita, nell'essenza, da una plutocrazia di ghiaccio, mossa da inumana avidità e diabolico cinismo. Non esagero.
Per tutta la durata del film troneggia una domanda epocale: perchè il popolo subisce tutto questo senza ribellarsi al sistema? Già, perchè? Il film è girato negli USA, ma in realtà parla del mondo. Di Noi e del Paese che verrà. Assolutamente da non perdere.

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