OBAMA, UN BORGHESE SPAESATO NEL VECCHIO FAR WEST
Obama ha perso le elezioni di medio termine, capirai che sorpresa: tutti parlano da esperti del mondo americano, ma pochissimi lo conoscono, sia qui in Europa che negli stessi Stati Uniti.
L’americano medio è distante anni luce dal modello che arriva a noi attraverso la televisione: la TV ci mostra quasi sempre un americano metropolitano, colto, moderno e benestante, mentre una buona fetta di americani, (circa la metà) vive nelle piccole città o in campagna, è ignorante, bigotta e povera, lavora come schiava per otto dollari all’ora e pensa di appartenere alla classe media. Lo statunitense delle periferie è stato cresciuto per essere un consumatore, non un cittadino ed è stato convinto a votare contro i propri interessi ipnotizzato dalle fandonie sul mito della grandezza del modello americano.
Questo proletariato americano di pelle bianca, vive in una specie di tribù parallela rispetto alla borghesia progressista delle città, ed anche se i liberal propongono politiche per rimuovere talune iniquità che li riguardano, faticano a comprendere la cultura di questa gente che vota sempre compatta a favore di chi li ha relegati ad una vita di precariato, ignoranza e degrado.
Non avere mai avuto un’istruzione adeguata, segna per sempre famiglie intere per generazioni. E’ per questo motivo che i bianchi proletari credono nella mitologia economica repubblicana che sancisce l’onnipotenza del mercato e definisce il sistema sociale (scuole, ospedali, previdenza pubblica ecc.) un programma di elemosina per smidollati, che fiacca la tempra morale della nazione.
Gli Americani se votano, votano sempre contro, mai per. E questa volta hanno voluto ristabilire il loro ordine di poveri yankee, ribadendo il principio che nessun bastardo socialista potrà mai togliere loro il diritto costituzionale di finire sul lastrico per curarsi o istruire i propri figli.
Certamente non può dirsi mai sensato l’atteggiamento di quel padre che, per punire la moglie infedele, uccide il proprio figlio, ma certo è che i democratici hanno molte colpe per questo stato di cose, avendo governato il paese per molti decenni con maggioranze ampie alla Camera e al Senato, ma facendo ben poco per garantire cure mediche ed istruzione alla popolazione americana.
I democratici dovrebbero comprendere che questo fronte comune contro Obama, nasca in gran parte anche da una voglia di rivalsa verso quello snobbismo indisponente che le classi borghesi di sinistra mostrano sempre nei loro confronti.

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