Thursday, October 10, 2013

PASSARE IL MESTOLO

Conosco una famiglia che ogni anno, per il pranzo di Natale, aspetta con trepidazione il marzapane dell'Iside. L'Iside è in forma smagliante, ma non è più una ragazzina ed ogni anno, per Natale, prepara il misteriso Marzapane. É di una bontà indicibile e solo lei, la fantastica Iside, possiede la ricetta; solo lei sa come si fa e quali sono gli ingredienti e le giuste quantità. É esattamente questo che rende unico il marzapane dell'Iside: che lo sappia fare solo l'Iside. Nessuno osa chiedere la ricetta. Tutti in quella famiglia sanno che un giorno l'Iside "passerà" a qualcuno di loro il segreto del suo marzapane. Lo sanno e non insistono.

Passare è un verbo bellissimo e non per nulla si dice "passare il mestolo", per dire che ad un certo punto della vita l'azdòra che ha sempre guidato la casa, cucinato i pranzi e le cene di Natale per tutta la famiglia, cede il posto: alla figlia, alla nuora, ai nipoti...Passa la mano, insegnando ai più giovani tutto quello che sa, i suoi segreti, i trucchi, le ricette più speciali. Anche quelle della vita.

Passare le nostre conoscenze a un'altro, vuol dire riconoscergli un tempo più lungo del nostro; la ricetta segreta di quel marzapane avrà un tempo lungo, infinito, nel passaggio di generazione in generazione: quel marzapane vivrà anche dopo di noi.

Ecco perchè è così bello il verbo passare, perchè vuole dire trasmettere, dare lunga vita.Alla fine l'Iside passerà il suo sapere. Lo farà in modo spontaneo, non può certo tenerselo per sè, non ci pensa nemmeno. Un giorno chiamerà il designato e gli dirà: " vieni, ti passo la ricetta del marzapane e tu la passerai a qualcun altro, promesso?" Promesso.

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