Tuesday, April 15, 2014

AFFINCHE' NON CAMBI UN BEL NIENTE



Un mio caro amico “Grillino” mi ha detto: “ è facile stare seduti sul divano con in mano un computer a scrivere di politica, senza mai spendersi in prima persona. Troppo comodo salire in cattedra con quel fare retorico e narcisista che, a conti fatti,  serve solo a rompere i coglioni” (lui è un signore, non ha proprio detto così, ma il senso era quello ed io l’ho capito).
Quel mio caro amico ha ragione tanto che quella critica severa me lo sono rivolta (da sola) tante volte.  Non vedo però, quale sia la grande differenza tra il mio modesto narcisismo vissuto nell’inutile microcosmo della mia pagina facebook e quello smisurato di Grillo che comanda le truppe dal suo blog come fossero automi di sua proprietà: a volere essere obiettivi, anche quel modo di fare politica (che non ha ancora cavato un ragno da un buco) serve solo a rompere i coglioni.
Purtroppo lui non vede, o si rifiuta di vedere, che la politica puo’ essere altrettanto inutile se chi la fa non è disposto a fare accordi, per diventare persino dannosa se le migliori intenzioni di un movimento si traducono in vantaggi oggettivi per i propri nemici.  Il mio caro amico si ostina a non vedere che il massimalismo dei “Grillini” porta solo acqua al mulino di Renzi (che poi è Berlusconi) tanto che negli ultimi mesi l’asse dei rapporti di forza tra ricchi e poveri si è spostato ancora più a  destra a favore dei ricchi:  mentre se ne stanno nel loro recinto nell’attesa (remota) di diventare maggioranza, la destra dilaga in un’Italia che sprofonda nella più grande crisi economica dalla fine della guerra. Allora mi domando: a cosa serve tutto quel peso in Parlamento se poi non conta niente? Tanti “Grillini” per nulla, mi verrebbe da dire.
Certo, le accuse che il M5S muove al PD sono tutte condivisibili (eccome che lo sono), ma non basta righiare “contro” i partiti per fare politica. Per questo mi interessa conoscere il programma di Grillo per l’Italia. E’ una domanda vera, senza alcun intento polemico, né retorico. Vorrei che quel mio amico mi aiturasse a capire quello che non ho ancora capito e non riesco a capire: qual è l’obiettivo politico di Grillo? E soprattutto: come intende realisticamente realizzarlo? Perché tra anatemi, espulsioni e vaffanculo a go go, ho come l’impressione che voglia sfasciare tutto affinché non cambi un bel niente. Alla fine è così che stanno andando le cose.

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