TACITO E IL CARRO DEL VINCITORE
Penso che il dramma dell'Italia non sia l'analfabetismo del suo popolo, ma
l'ignoranza della sua borghesia. Vedo tanti amici e conoscenti, persone di una
certa cultura e posizione sociale, totalmente conformati all'ideologia corrente,
senza sfumature critiche o distinguo, neanche di fronte a fatti che colpiscono
per la loro arroganza e gravità. Un livello di adesione al conformismo della
maggioranza che genera tristezza e sconforto. Tacito diceva che una delle
abitudini degli italiani è il “ruere in servitium”: correre ad asservirsi al
carro del vincitore. È un immagine potente, ma è quello che si vede.

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