Wednesday, June 04, 2014

DEMENTE ANCORA NO



Quanto si vuole fare del Senato è di una gravità politica inimmaginabile. Non serve essere costituzionalisti per capire che il combinato tra legge elettorale ultramaggioritaria per la Camera (dare il premio di maggioranza ad una minoranza, ma che roba è?) e neutralizzazione del Senato, disegna una concentrazione del potere  priva di quei contrappesi che sono necessari in una democrazia.
Si dice che bisogna riformare la Costituzione per dare più poteri al Governo; che il Parlamento sarebbe l'organo che lega le mani al Governo. Bene, sono balle. Perché vi sono circa 500 leggi già approvate dal Parlamento che non possono essere applicate, perché mancano i decreti attuativi. E i decreti attuativi li deve fare il Governo, non il Parlamento. E' così dagli anni '80. E non è colpa del Parlamento se i Governi non fanno quello che dovrebbero fare.
A me pare che la Costituzione, il Senato, stia diventando il capro espiatorio di responsabilità che stanno da tutt'altra parte.  E non ci sto a sacrificare la nostra democrazia, per salvare la pelle ad una classe politica che ha responsabilità personali enormi. Perché dire che la colpa è del sistema, è come assolvere tutta la Casta, che rimarrebbe tutta lì, ma dentro un sistema diverso.
Si, è vero: come cittadina sono debole, molto debole. Demente però, ancora no.

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