GRILLO FARANGE
Inquietante, ma chiarificatore l’incontro
Grillo/Farage: perché come una cartina tornasole mette in evidenzia l’abisso
sull’idea di società che pare esistere tra i padroni del Movimento ed suoi
militanti.
Alla buona fede dei “Grillini” io ci credo ancora. Non di tutti, certo: l’opacità, la saccenza, la smisurata ambizione di certi personaggi sono già emerse con tutto il loro narcisismo, ma molti... di loro sono giovani con una mentalità aperta, che hanno a cuore i beni comuni, l’acqua, la salute e l’istruzione pubblica, persone perbene con la voglia e l’entusiasmo di cambiare il Paese. Farlo migliore. E questo non può che essere una risorsa preziosa.
Cosa vogliano Grillo e Casaleggio nessuno lo sa. Opppure si comincia a vedere, ma per paura o pudore, si rimane prudenti, nell’attesa di elementi inconfutabili di giudizio ulteriore. In bilico tra il “vorremmo che fosse” e la spietata evidenza, la classe parlamentetare a 5 stelle naviga frastornata fra acrobazie verbali e passi felpati, certamente molto a disagio nell’apprendere del viaggio del guru a Bruxelles. Anch’io, se fossi nella Sarti, sarei molto incazzata.
Altre epurazioni e defezioni seguiranno. Resta il fatto (oggettivo) di avere lavorato per Renzi e per spostare a Destra il PD. I parlamentari sono stati usati per questo, adesso è molto chiaro. L'ingenuità e l'inesperienza sono umane, ma perseverare su questa strada sarebbe a questo punto imperdonabile.
Alla buona fede dei “Grillini” io ci credo ancora. Non di tutti, certo: l’opacità, la saccenza, la smisurata ambizione di certi personaggi sono già emerse con tutto il loro narcisismo, ma molti... di loro sono giovani con una mentalità aperta, che hanno a cuore i beni comuni, l’acqua, la salute e l’istruzione pubblica, persone perbene con la voglia e l’entusiasmo di cambiare il Paese. Farlo migliore. E questo non può che essere una risorsa preziosa.
Cosa vogliano Grillo e Casaleggio nessuno lo sa. Opppure si comincia a vedere, ma per paura o pudore, si rimane prudenti, nell’attesa di elementi inconfutabili di giudizio ulteriore. In bilico tra il “vorremmo che fosse” e la spietata evidenza, la classe parlamentetare a 5 stelle naviga frastornata fra acrobazie verbali e passi felpati, certamente molto a disagio nell’apprendere del viaggio del guru a Bruxelles. Anch’io, se fossi nella Sarti, sarei molto incazzata.
Altre epurazioni e defezioni seguiranno. Resta il fatto (oggettivo) di avere lavorato per Renzi e per spostare a Destra il PD. I parlamentari sono stati usati per questo, adesso è molto chiaro. L'ingenuità e l'inesperienza sono umane, ma perseverare su questa strada sarebbe a questo punto imperdonabile.

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