INQUIETUDINI
Quando sento gente di
Sinistra (vecchi comunisti, ma anche socialisti) definire Renzi “l’uomo del provvidenza”, il
minimo che mi viene di fare è domandarmi come tutto questo sia potuto
accadere. Perché non serve una grande
intelligenza per capire che Renzi è il cavallo di Troia della Sinistra
italiana, la serpe in seno che darà l’accelerazione a quel lungo percorso di allineamento
culturale al berlusconismo intrapreso dal
PD.
Il paradigma culturale di Renzi non è certo quello che parlava di
uguaglianza e giustizia sociale per il quale milioni di persone hanno cotto le
salsicce al festival dell’Unità. Ma nemmeno quello che ha portato alla stagione
del riformismo e del welfare, agli anni dei diritti e
dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori
tanto voluto dai Socialisti. Per sensibilità, atteggiamento e cultura,
Renzi è un uomo di Destra. Lo si vede
dalla rappresentazione agonistica che dà della politica; dalla disinvolta
arroganza con cui tratta le istituzioni della Repubblica; dalla superficialità
e mancanza di cura con cui affronta la materia democratica e costituzionale; dalla
strafottenza verso il mondo della Cultura. E, soprattutto, da quel modo
gladiatorio di spiegare ogni problema come una lotta contro qualcuno che gli
resiste.
Sono convinta che se vincerà le elezioni Europee (come è molto probabile che accadrà) userà il risultato elettorale per assaltare la Costituzione, per imporre il primato del potere esecutivo sul potere legislativo. Per fare (d’accordo con Berlusconi) quello che a Berlusconi non è riuscito di fare: concentrare il potere nelle mani del Premier e marginalizzare il Parlamento secondo una visione del potere che ben vede l'uomo solo al comando. E giacché siamo il Paese dove è nato il fascimo e la demagogia populista dilaga, vi confesso che la visione di chi vede in Renzi il salvatore della Patria, mi inquieta parecchio.
Sono convinta che se vincerà le elezioni Europee (come è molto probabile che accadrà) userà il risultato elettorale per assaltare la Costituzione, per imporre il primato del potere esecutivo sul potere legislativo. Per fare (d’accordo con Berlusconi) quello che a Berlusconi non è riuscito di fare: concentrare il potere nelle mani del Premier e marginalizzare il Parlamento secondo una visione del potere che ben vede l'uomo solo al comando. E giacché siamo il Paese dove è nato il fascimo e la demagogia populista dilaga, vi confesso che la visione di chi vede in Renzi il salvatore della Patria, mi inquieta parecchio.

0 Comments:
Post a Comment
<< Home