ROTTAMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E BULIMIA DI POTERE
Oh, oh! Finalmente un po' di chiarezza (se ce ne fosse ancora bisogno). La "sinistra riformista" (i c.d. bersaniani) dopo avere alzato la voce sulle riforme costituzionali proposte dal Governo (Bersani se ne era uscito addirittura con una frase sferzante del tipo "roba da Sud America") e strizzato l'occhiolino alla proposta di riforma del Senato avanzata da Chiti, è tornata quella di sempre, quella che si rimangia tutto per un po' di potere.
Così Zanda e la Finocchiaro hanno teso la mano a Matteo e trovato un accordo con la Boschi. Un accordo ignobile, siglato a tutela del proprio
posizionamento personale a spese della nostra democrazia.
La minoranza del pd si mostra per quello è demistificando quel falso dualismo che
vorrebbe fare credere che vi sia differenza tra renziani e bersaniani. A Sinistra ci sta
Civati. Punto. E non si capisce cosa ci stia a fare in un partito del genere.
Comunque ecco le riforme che cambieranno il destino del
nostro Paese (a sentire Renzi):
ITALICUM= Legge elettorale senza preferenza= Parlamento di nominati.
RIFORMA DEL SENATO= Senatori eletti dai consiglieri regionali= Senato di nominati.
RIFORMA DELLE PROVINCE= Presidenti e consiglieri provinciali eletti dai consigli comunali= Province di nominati.
Credeteci voi (se volete) che togliere il potere ai cittadini per darne di più ai politici, ci salverà dal declino.
ITALICUM= Legge elettorale senza preferenza= Parlamento di nominati.
RIFORMA DEL SENATO= Senatori eletti dai consiglieri regionali= Senato di nominati.
RIFORMA DELLE PROVINCE= Presidenti e consiglieri provinciali eletti dai consigli comunali= Province di nominati.
Credeteci voi (se volete) che togliere il potere ai cittadini per darne di più ai politici, ci salverà dal declino.
Al momento vedo solo tanta rottamazione (della democrazia). E bulimia (di potere).

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