LA "BUONA SCUOLA "
Purtroppo la storia dei "riformatori"che si sono abbattuti sul sistema scolastico somiglia molto a quella dei tiranni di Siracusa dove il successore era peggiore del predecessore.
Da Berlinguer in poi è stato un disastro. "La Buona scuola" non è una riforma, ma un "piano" in sostanziale continuità con i governi precedenti (riforma Berlinguer, riforma Moratti e riforma Gelmini), che hanno decretato la morte del valore della conoscenza ( sapere) come bene in sé, per celebrare la competenza ( il sapere fare in specifici contesti), utile al mondo delle imprese.
La scuola degli ultimi 20 anni è una scuola che non punta a istruire, ma a formare futuri lavoratori; è una scuola che non si occupa dell'apprendimento logico -cognitivo, ma utilitaristico dei suoi studenti e chi-se-ne-frega se poi non sapranno riconoscere i propri interessi, o vivere la democrazia da cittadini liberi.
La "Buona scuola " è solo sbrodolante retorica infarcita da un uso maniacale ( quanto mai inutile ) dell' inglese, mentre le parole studio, libri e cultura, non compaiono mai.
L'obiettivo del governo è privatizzare sempre più il sistema scolastico. Renzi userà le assunzioni dei precari come ricatto per far approvare il suo modello di scuola azienda/e finanziamenti alla scuola privata (detrazione delle rette, contributi e bla, bla, bla ).
È il sogno della Destra che diventa realtà.

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