ONOREVOLE BERSANI
Gentilissimo Onorevole Bersani,
si dice che la pecora che si allontana dal gregge è la prima ad essere sbranata: sarà per questo che tutta la minoranza del PD, dopo avere criticato anche molto aspramente la riforma costituzionale voluta dal Premier, oggi alla Camera è rientrata (inspiegabilmente) nell’ovile.
Leggo con grande amarezza che dopo avere preso le distanze dal Governo sulla riforma della Costituzione, oggi Lei in aula ha votato a favore: ma come potrà mai giustificare una simile incoerenza?
Cambiare idea è sempre un segnale di intelligenza, il giusto approccio di chi si pone, in democrazia, in un ottica di vero confronto, ma abiurare ai principi in cui si è sempre creduto per allinearsi al capo è solo un segnale di meschina viltà.
Potrà concordare con me, che disonesto non è solo il politico che prende la mazzetta. Disonesto è anche quel politico che tradisce quel programma sulla base del quale ha chiesto ai cittadini di votarlo. E Lei lo sa bene: nel programma elettorale della coalizione “Italia. Bene Comune” di cui era il Leader, non c’era certo lo stravolgimento della nostra Costituzione.
Quello che è accaduto oggi in Parlamento è terribile, inqualificabile: senza un briciolo di dignità e di decenza, Lei e tutta la Sinistra del PD, avete tradito milioni di elettori che avevano creduto in Voi. Ma davvero non prova disagio per tutto questo?
Mi perdoni la durezza con la quale mi rivolgo a Lei, ma sono molto arrabbiata, delusa, disperata: non posso accettare che un parlamentare cambi ogni giorno i parametri delle proprie dichiarazioni per poi andare in aula e votare in contrasto con quello che dice. Mi domando come si possa affermare un certo pensiero per poi rinnegarlo in Parlamento: è qualcosa di imperdonabile, squallido, immorale.
Sono cresciuta in Romagna all’ombra delle sedi del PCI e mai mi sarei immaginata di doverLe inviare un' e-mail come questa, ma la scelta di votare a favore della riforma costituzionale voluta dal Governo (e già questo fatto è qualcosa di democraticamente tossico, sgrammaticato, inaudito), rappresenta un tradimento politico per me incomprensibile.
Ciò che più mi indigna è la certezza che tutto questo disperato sacrificio scaricato sulla pelle della nostra democrazia, sarà comunque inutile: tradire la Vostra gente, accettare questa ennesima e sprezzante umiliazione, non Vi salverà. Oggi, con questa resa incondizionata, Lei e tutti i compagni della minoranza avete compiuto un errore politico gravissimo: individualmente Vi siete (politicamente), suicidati, mentre a livello di corrente, avete dato il colpo di grazia alla Sinistra del PD.
Capisco poco di politica, ma di una cosa sono certa: votare in Parlamento ogni nefandezza "renziana" non Vi garantirà un posizionamento nel futuro, perché semmai Renzi decidesse di ricandidarvi in Parlamento (e non lo farà), saranno gli elettori a ricordarsi di Voi.
Dovesse mai esserci un referendum costituzionale ci troveremo contro: Lei a difendere la "porcata" che (pure col naso tappato) avrà (comunque) votato ed io a difendere i valori ed i principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione.
La politica dovrebbe essere un mezzo e mai un fine . Sinceramente, mi vergogno per Lei.
I miei ossequi.

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