IMMIGRAZIONE E CAPITALISMO
Per difendere gli ultimi della terra bisogna ammettere che c'è un nesso, strettissimo, tra immigrazione e capitalismo selvaggio: dov'è finita quella capacità gramsciana di penetrante dentro i fenomeni sociali per analizzarli con perizia chirurgica?
La retorica dell'immigrazione è atteggiamento assai diverso dell'accoglienza dei singoli migranti, che è opera umana e giusta.
Quando la Sinistra affronta il macro fenomeno dell'immigrazione dovrebbe farlo in chiave marxista e non in chiave cattolica: davvero qualcuno pensa che tutto accada per caso?
Questi esodi biblici sono promossi strutturalmente dal capitale con guerre e predazioni in Africa e Medio Oriente.
Il capitale ha bisogno dell'immigrazione per distruggere i diritti sociali e la residua forza organizzativa dei lavoratori.
l capitale mira a renderci tutti come migranti, senza diritti, senza lingua, senza coscienza oppositiva.
L'immigrazione è uno strumento della lotta di classe, è lo strumento con cui il capitale uccide diritti sociali e abbassa il costo del lavoro in occidente.
Purtroppo i fatti, la riduzione dei salari, dei diritti dei lavoratori e del welfare mi danno ragione.
Chi critica il capitale senza analizzare strutturalmente il fenomeno dell'immigrazione rimane alla superficie del fenomeno e fa il gioco del capitale.
Il comunismo si fondava sull'idea di comunità e di bene comune e non sulla libera circolazione delle merci e dei lavoratori. A Sinistra, più Marx e meno Vangelo .

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