SOMO CONTRARISSIMA ALLO.IUS SOLI
A mio parere c'è un nesso strettissimo tra immigrazione e ius soli: da una parte lo ius soli incentiva fortemente l'immigrazione selvaggia; dall'altra un automatico (o quasi) riconoscimento della cittadinanza altera il conto statistico degli stranieri presenti in Italia sminuendo un fenomeno che di fatto è fuori controllo.
Con questi flussi migratori, la legge del 1912 sulla cittadinanza (una legge varata in un periodo in cui questi flussi non erano nemmeno immaginabili), dovrebbe essere rivista per restringere la possibilità di ottenerla e non certo per facilitarne l'ottenimento.
Sono contrarissima allo ius soli, perché incentiva l'immigrazione facendo aumentare a dismisura quell'esercito di cittadini poveri e disoccupati disposti a lavorare a qualsiasi condizione, mentre scarica i costi di cittadinanza dei nuovi italiani sulle classi disagiate: lo ius soli apre un varco giuridico verso il nostro welfare già molto provato dai tagli di questi ultimi anni e finirà per esasperare l'antagonismo di massa ( guerra tra poveri).
I problemi non afferiscono solo a questioni di carattere sociale, ma anche culturale: non si cancellano secoli di culture e tradizioni con un pezzo di carta. Chi emigra cerca giustamente migliori condizioni di vita, ma quasi mai è disposto ad accettare i valori del Paese che lo accoglie, giacché (quasi sempre) rivendica la supremazia della propria cultura sul diritto posto: la cittadinanza di per sé non garantisce l'integrazione, ma rende ancora più problematica la gestione dello scontro culturale da parte dello Stato.
L'Europa ha un'identità culturale molto debole basata sulla tutela dei diritti dei singoli: l'esatto contrario di quello che accade nei paesi musulmani per esempio, stati confessionali basati sui diritti della cultura e dei gruppi tribali (caste, etnie, confessioni religiose) e non delle persone che vi appartengono (come le donne per esempio). Tipologie simili di diritto intaccano i diritti di altri individui e sospingono l'autonomia culturale ben oltre la sfera privata: una volta diventati italiani chiedere ai musulmani di rinunciare ai diritti di gruppo sarà impossibile e quello che adesso è considerato inaccettabile per la nostra cultura verrà rivendicato come un diritto sacrosanto.
Sarà solo una questione di tempo: Erdogan non è un pazzo quando incita i turchi a colonizzare l'Europa sul piano demografico, ma l'espressione di una reale minaccia che l'Europa sottostima e non vuole vedere. Anche di Trump si è riso a crepapelle e poi si è visto come è andata a finire.

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