Wednesday, September 13, 2006

LA CHIESA CHE NON C'E'

E' l'errore di tutti noi, cattolici, non cattolici, laici, agnostici, atei: immaginare una Chiesa che non c'è. La Chiesa che noi vorremmo che fosse e che invece non è. Non è e basta.
Quante umiliazioni dovranno ancora subire i gay, le donne, i laici per capirlo?

Che lo vogliamo o no, la Chiesa è questa. Non c'era bisogno di aspettare l'elezione di Benedetto XVI per rendersene conto: sono i cardinali che difendono gli spermatozooi e non le donne, i vescovi che giustificano le botte sui gay, i prelati che lanciano strali su ogni forma di modernità in tema di diritti civili.

Occorre farsene una ragione. Anche i religiosi che non sono così, quei parroci di retroguardia apparentemente aperti al mondo, comunque rimangono in quella casa e non prendono pubblicamente mai distanza dal pensiero ufficiale, assecondando così, l'integralismo religioso che vi regna.

I cardinali fanno il loro mestiere, difendono il potere della Chiesa in modo Macchiavellico, con ogni mezzo, imbracciando disinvoltamente la croce a scopi politici e senza imbarazzo.

Spetta allo Stato laico prendere le distanze dal Vaticano e considerare le questioni sociali secondo la razionale equidistanza che compete ai parlamenti.

Facciamo uno sforzo di indifferenza alle loro esternazioni. Che la vita di tutti noi continui. Come prima. Più di prima.

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