Credo che occorra recuperare una certa "gerarchia" (chiamiamola così), dei doveri ed impegnarsi intensamente.
E' alla FAMIGLIA che spetta EDUCARE i figli. Alla scuola compete ISTRUIRE. Certo, le si può chiedere una mano anche sul piano educativo, ma allora occorre collaborare sostanzialmente con gli insegnanti, invece di processarli sistematicamente come accade sempre più spesso.
C'è talmente poco rispetto per il ruolo dei docenti, che se accade che puniscano il comportamento scorretto di uno studente poi si interviene contro di essi per difenderlo. Ormai, si abbia il coraggio di ammetterlo, è la regola. Come può allora la scuola contribuire ad educare? Come fa senza l'indispensabile supporto della famiglia?
Siamo ad un punto talmente paradossale, che se un adulto sgrida un ragazzo colto in flagranza di incendiare un cassonetto per strada, poi rischia una querela da parte della suoi genitori.
Gli adolescenti hanno bisogno di regole, non possiamo lasciare che sia il loro istinto a stabilirle.
Non a caso si sentono a disagio, spaesati in un mondo del quale non hanno riferimenti, punti fissi.
EDUCARLI comporta investimento di tempo, energia, impegno, perchè prima di tutto è il nostro ESEMPIO a guidarli.
Allora, forse, diventa più facile blandirli, viziarli, puntare il dito contro la scuola, la società, la TV, internet, piuttosto che mettersi in gioco esprimendo un comportamento esemplare.
C'è un forte rischio, in questo stato di cose, di consegnare alle nuove generazioni una società "anarchica", priva di valori civici, dove il più arrogante sottomette il prossimo con meccanismi di soppraffazione che nulla hanno a chè vedere con la ragazzata goliardica (che abbiamo invece visssuto tutti).
Viviamo in un mondo di adulti deficienti. Sperare che i figli siano migliori dei padri è un'insostenibile leggerezza.

1 Comments:
concordo in pieno con la tua disamina.
Ricordo oggi con inaspettato affetto gli scapaccioni che prendevo da mio babbo quando mi trovava in flagranza di "cazzata". a volte erano punizioni che mi colpivano per il solo fatto di essere stato nel branco sbagliato.
Allora quelle manate bruciavano in faccia,ma oggi credo siano state il compendio indispensabile alla mia discreta educazione civile.
Credo che qualche calcio in culo in più gioverebbe al futuro dei ragazzi di oggi.
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