Wednesday, October 04, 2006

PACTA SUM SERVANDA

Come molti cittadini hanno fatto, in questi giorni mi sono guardata un pò i punti della proposta di legge finanziaria. La rimodulazione delle aliquote irpef tocca un pò tutti, non solo i redditi oltre i 75.000,00 euro. Nelle morsa del fisco ci finiscono anche i "milleuristi: almeno per una parte del loro reddito pagheranno un'aliquota del 27% quando prima era al 23. Facendo le dovute proporzioni anche il loro gettito fiscale sarà più alto. E' vero, cambiando il meccanismo delle detrazioni può essere che in qualche modo il tolto venga restituito, ma l'impostazione generale della finanziaria va nella direzione generale di un maggiore prelievo.
Posso anche concordare sul fatto che il bilancio dello Stato vada risanato e che i servizi debbano essere finanziati, ma credo si debba dire che NON ERANO PROPRIO QUESTI I PATTI ELETTORALI. Si parlava di fare pagare finalmente gli evasori, i ladri di stato, ed anche se si è cominciato un lento cammino in questa direzione, il grande serbatoio rimane sempre quello del lavoro dipendente e dei contribuenti onesti.


Aumentano le imposte locali e i ticket sanitari. Aumentano le rendite catastali ed i bolli delle auto ( a meno che non si abbia una vettura di piccola cilindrata e nuova di zecca), aumentano i bolli di ipoteca e di registro sugli immobili. Se due operai si comprano un piccolo appartamento e girano con una vecchia auto, perchè i soldi per comprarne una nuova non li hanno, avranno un aggravio fiscale significativo. Non credo che la manovra passerà indenne alle modifiche del parlamento, ma se così fosse, voglio davvero vedere come si prefigura questo effetto REDISTRIBUTIVO, principio altamente condivisibile, ma che di fatto in questa manovra si stenta a intravedere.

Sarebbe stata apprezzabile una maggiore chiarezza nei confronti degli italiani. La manovra ha bisogno di consenso, essere presi per imbecilli non piace a nessuno.
La situazione è abbastanza chiara: il debito è esorbitante e l'Europa ci chiede di rientrare nei parametri e incominciare a ridurlo. E per mantenere un livello di servizi decenti servono soldi che non possono più essere disponibili attraverso il ricorso al debito così come è avvenuto fino ad oggi, perciò questi soldi devono entrare. L'idea sarebbe quella di fare emergere il nero e l'evasione, ma ci vuole tempo, molto tempo per recuperare una buona parte dei miliardi di euro sottratti all'erario e questo tempo non c'è. Perciò, pure cominciando questo lento cammino di contrasto all'evasione occorre chiedere il sacrifico dei soliti contribuenti, quelli sui quali il prelievo è automatico quindi molto più semplice.
Recuperata strutturalmente l'evasione,questi sacrifici potrebbero anche rientrare con una rimodulazione al ribasso delle aliquote. (E' il solito discorso, se tutti pagassero, si pagherebbe meno). Ma ci vorrà tempo e determinazione politica, gli evasori hanno molti sponsor, pure nell'Unione.
Mi duole che l'operazione finanziaria non ci venga spiegata onestamente in questi termini. Non mi piace la demagogia che avanza (vedi rifondazione "anche i ricchi piangano"), non mi piace questo modo di rapportarsi ai cittadini elettori, non mi piace che si insulti l' intelligenza degli italiani. Forse la mia è presunzione, ma criticare il proprio versante politico non può certo essere un tabù.






1 Comments:

Blogger Massi said...

This comment has been removed by a blog administrator.

4:59 AM  

Post a Comment

<< Home