ALLA CORTE MEDIATICA DI MOLTI IMBECILLI
Da alcuni anni si assiste sui media a svariati dibatiti sulle unioni tra i gay e devo davvero dire che in molti casi c'è proprio da accaponare la pelle. Mi convinco ogni giorno di più che il mondo è pieno di "pseudo- intellettuali" deficienti, pieni di pregiudizi e di arcaici tabù.
Si sentono tali e tante stronzate che metterle in fila è praticamente impossibile.
Prevale dalla parte dei detrattori una convinzione su tutte: l' idea che la natura abbia codificato la "famiglia" sull'ideale cattolico, un' interpretazione ideologica che nel regno naturale trova molteplici smentite.
La ragione, l'osservazione empirica ci portano innanzi tutto ad affermare che esiste la propensione sessuale del maschio a riprodursi attraverso la ricerca istintiva di più femmine. Lo sanno bene i molti giornalisti maschi che spesso in rubriche di costume si affannano a giustificare il tradimento dell'uomo con queste argomentazioni di carattere antropologico. Poi c'è l'incesto, che tutti sappiamo essere qualcosa di presente nel regno naturale, ma diventato tabù per effetto di categorie culturali che gli hanno attribuito un valore socialmente deplorevole e assolutamente inaccettabile. Poi ci sono i comportamenti omosessuali, più marginali, ma naturali come quelli etero. E ancora, ovviamente, la natura ci riserva molto altro, ma una cosa è la pedofilia e tutt'altra cosa sono due persone dello stesso sesso che si amano e desiderano vivere insieme, pretendendo dallo Stato, gli stessi diritti e doveri riservati alle persone etero.
E' la cultura che codifica i comportamenti umani, che li seleziona e gli attribuisce un suo valore sociale. Siamo quello che siamo per effetto di una stratificazione culturale millenaria e non certo per effetto della natura.
Si insiste con queste prediche papali, ma credo sia giunto il momento di dire basta alla prepotenza del clero che pretende di imporre la propria idea di società secondo categorie culturali che si ispirano alla leggenda e utillizzano allegorie e miti di stampo medievale.
Non è più ricevibile l'idea clericale che i gay debbano essere rinchiusi in recinti culturali, tollerati, ma non inclusi tra i destinatari dei diritti sociali.
Il mio rispetto per la libertà permette quasi tutto. Ma non che si scomodi la natura per sostenere deliranti "verità" ad minchiam raccontando una serie infinita di balle sulle "leggi naturali". Ma quali leggi? Così si offende l'intelligenza e la dignità di molti italiani.
Si sentono tali e tante stronzate che metterle in fila è praticamente impossibile.
Prevale dalla parte dei detrattori una convinzione su tutte: l' idea che la natura abbia codificato la "famiglia" sull'ideale cattolico, un' interpretazione ideologica che nel regno naturale trova molteplici smentite.
La ragione, l'osservazione empirica ci portano innanzi tutto ad affermare che esiste la propensione sessuale del maschio a riprodursi attraverso la ricerca istintiva di più femmine. Lo sanno bene i molti giornalisti maschi che spesso in rubriche di costume si affannano a giustificare il tradimento dell'uomo con queste argomentazioni di carattere antropologico. Poi c'è l'incesto, che tutti sappiamo essere qualcosa di presente nel regno naturale, ma diventato tabù per effetto di categorie culturali che gli hanno attribuito un valore socialmente deplorevole e assolutamente inaccettabile. Poi ci sono i comportamenti omosessuali, più marginali, ma naturali come quelli etero. E ancora, ovviamente, la natura ci riserva molto altro, ma una cosa è la pedofilia e tutt'altra cosa sono due persone dello stesso sesso che si amano e desiderano vivere insieme, pretendendo dallo Stato, gli stessi diritti e doveri riservati alle persone etero.
E' la cultura che codifica i comportamenti umani, che li seleziona e gli attribuisce un suo valore sociale. Siamo quello che siamo per effetto di una stratificazione culturale millenaria e non certo per effetto della natura.
Si insiste con queste prediche papali, ma credo sia giunto il momento di dire basta alla prepotenza del clero che pretende di imporre la propria idea di società secondo categorie culturali che si ispirano alla leggenda e utillizzano allegorie e miti di stampo medievale.
Non è più ricevibile l'idea clericale che i gay debbano essere rinchiusi in recinti culturali, tollerati, ma non inclusi tra i destinatari dei diritti sociali.
Il mio rispetto per la libertà permette quasi tutto. Ma non che si scomodi la natura per sostenere deliranti "verità" ad minchiam raccontando una serie infinita di balle sulle "leggi naturali". Ma quali leggi? Così si offende l'intelligenza e la dignità di molti italiani.
Le unioni omosessuli trovano la loro opposizione nella cultura, nell'ideologia e nel pregiudizio.
Sono un'ossessione religiosa, una bega economica e una grana politica.
Sono un'ossessione religiosa, una bega economica e una grana politica.
La santa sede ha scelto di stare con i poveri, ma picchia duro sui gay. Ormai si è capito. L'obiettivo è uno solo: frantumare l'ala sinistra PD per riportare sul trono il potere democristiano.

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