Tuesday, January 09, 2007

GIALUIGI BARBIERI: EROE DI UNA SOCIETA' CHE NON C'E'

Tutti abbiamo sentito quanto accaduto in un tram di Roma in una ordianaria corsa metropolitana.
Barbieri, ragazzo con difficoltà è sul tram, vede salire tre tipi un pò strani e li tiene d'occhio. Quando si accorge che stanno per scippare una signora la mette in guardia. La reazione è da "arancia meccanica": i tre si avventano su di lui e uno di questi gli molla un cazzotto apostrofandolo con una frase del tipo "sporco down, malato di mente". Nessuno dei passeggeri reagisce. Neanche un GRAZIE all'eroe. Raccapricciante.
Non ci sono parole di fronte a questa scena vergognosa, rappresentazione di uno spaccato sociale che ha preso a prestito materiale "horror" da un magazzino potenzialmente infinito: la nostra fredda e indifferente società contemporanea.
Roma come Milano, come Napoli, come Palermo.
Altro che gli orrori del film di Mel Gibson, questa pelosa ipocrisia è davvero meschina.
Cosa avranno imparato i ragazzi che hanno ascoltato la notizia al telegiornale di fronte alla reazione inerte, quasi infastidita di un tram pieno di adulti che vede sventare uno scippo e se la prende con la spia?
Che la reazione civile è una prerogativa per handicappati?
Che i ladri ci sono tanto vale lasciarli fare?
Che è meglio non avere grane?
Se l'educazione è in primo luogo il frutto del nostro esempio si sappia che stiamo consegnando ai nostri figli uno stato incivile.
Basta scaricare su TV, Internet, scuola, video giochi, mezzi di informazione, la nostra indolenza educativa e morale.
E' l'ora di un' impietosa autoanalisi e poi, lasciatemelo dire, di tirare fuori quel poco di palle che ci restano.

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