Friday, June 15, 2007

INERZIA IMPERDONABILE

Mi è accaduta una cosa che credevo impensabile, ma molto onestamente devo ammettere che l'altra sera, guardando il programma Anno Zero ho dovuto condividere il pensiero finale, la chiosa conclusiva dell'ex ministro della Lega Roberto Castelli.
L'argomento della serata era incentrato sulle intercettazioni relative al caso Unipol. Sul Banco degli imputati l'onorevole Fassino e il ministro degli Esteri D'Alema. A difenderli uno sbraitante senatore Brutti che ha tanto ricordato i penosi teatrini di Temonti.
Tra sofismi e prevedibili strumentalizzazioni si capisce che sulle intercettazioni telefoniche, sinistra e destra non perdono tempo e fanno quadrato apprestandosi a varare una legge "porcata" per imbavagliare la stampa.
Brutti si è messo a ridere quando l' ineccepibile Travaglio gli ha precisato che il Polo avrà anche fatto le leggi ad personam, ma, fatti alla mano, l'Unione non ha mosso un dito per toglierle e non è perciò dovuto a qualunquismo culturale se ad emergere è una realtà disarmante che li vede definirsi diversi dal Polo, ma apparire tanto uguali, almeno quando si tratta di difendere i propri privilegi di casta.
Ed è sui privilegi di Casta stigmatizzati anche dai giovani in studio, che la risposta di Castelli mi ha spiazzata.
"Dite che siamo una casta? Pensate questo di noi? E allora perchè non ci mandate a casa? Cosa aspettate, che leviamo il disturbo da soli? Sempre solo a pontificare, ma perchè non fate un cazzo? Prendetevi la politica voi che siete migliori. Alzate il culo e cominciate a darvi da fare".
Questo "poeticamente" in sintesi.
Ed io non posso che abbassare le orecchie ed incassare, perchè sono d'accordo con lui. Questa nostra inerzia è davvero imperdonabile.

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