BIBA mon amour
Se ne parlava da un pò, ma nessuno ci voleva credere. Poi, nel disorientamento generale è successo davvero. Passare per quella strada del centro e non trovare più la Biba è stato uno shock.
E' un pezzo di storia della città che muore, un simbolo di una via che se ne và e che la lascia senz'anima.
Ci sono negozi, pochissimi per la verità, che caratterizzano i luoghi, li valorizzano, lasciando su di essi un ferma immagine esuberante, indelebile che li identifica.
Via Pistocchi era la Biba. Un luogo di culto femminile, di ispirazione, di cultura. Le sue splendide vetrine sono state per tanti anni piccole gallerie d'arte, quadri d'autore, sguardi autorevoli sul mondo della moda e sul "costume" di tendenza contemporaneo.
Ora quelle vetrine si sono spente e come se si spostasse la fontana della Piazza, la città ha cambiato immagine.
Non consola che il negozio abbia aperto da un'altra parte. Lì, lascia un vuoto totale, una tristezza infinita e non basteranno certo sfavillanti esposizioni di altra merce per cancellarne il nostalgico ricordo.
In quel luogo rimangono aneddoti, immagini, abitudini, frammenti di decenni di vita che non torneranno mai più.
Ci sono cambiamenti di cui, onestamente, si vorrebbe tanto farne a meno.
E' un pezzo di storia della città che muore, un simbolo di una via che se ne và e che la lascia senz'anima.
Ci sono negozi, pochissimi per la verità, che caratterizzano i luoghi, li valorizzano, lasciando su di essi un ferma immagine esuberante, indelebile che li identifica.
Via Pistocchi era la Biba. Un luogo di culto femminile, di ispirazione, di cultura. Le sue splendide vetrine sono state per tanti anni piccole gallerie d'arte, quadri d'autore, sguardi autorevoli sul mondo della moda e sul "costume" di tendenza contemporaneo.
Ora quelle vetrine si sono spente e come se si spostasse la fontana della Piazza, la città ha cambiato immagine.
Non consola che il negozio abbia aperto da un'altra parte. Lì, lascia un vuoto totale, una tristezza infinita e non basteranno certo sfavillanti esposizioni di altra merce per cancellarne il nostalgico ricordo.
In quel luogo rimangono aneddoti, immagini, abitudini, frammenti di decenni di vita che non torneranno mai più.
Ci sono cambiamenti di cui, onestamente, si vorrebbe tanto farne a meno.

1 Comments:
Accidenti, un post così potevi scriverlo solo tu che della "Biba" sei la cliente più appassionata.
Non importa quanto ci spendi o quante volte ci sei entrata negli ultimi mesi, una dichiarazione d'amore così vale mille tailleur di New York o cento borse di Fendi.
Io però il post lo avrei intitolato "Dì, Biba..."
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