APOLOGIA DEI SACRIFICI DEGLI ALTRI
Chi legge abitualmente i giornali e segue normalmente i tg, avrà di certo percepito che il dibattito sulla riforma previdenziale occupa sui media nazionali uno spazio smisurato.
Con incredibile stupore avrà poi notato che, a parte esigue eccezioni, tutti i giornalisti che trattano dell'argomento sono allineati sulla convinzione che una riforma previdenziale sia più che necessaria per garantire l'equilibrio del sistema tra qualche decennio.
L'idea che impera tra di loro è che oggi gli operai e gli impiegati dovrebbero fare qualche sacrificio per garantire la pensione ai propri figli.
Ma se hanno così a cuore le sorti delle nuove generazioni, come mai nessuno di loro pone mai la questione della separazione tra PREVIDENZA e ASSISTENZA, oggi praticamente a quasi totale carico dell'INPS e quindi dei suoi assistiti?
Come mai, quando si è parlato o si parla di riformare la loro cassa autonoma l' INPGI e quindi di mettere in discussione i loro privilegi fanno fuoco e fiamme?
A me pare una bella ipocrisia, una delle tante che si aggiunge a tutte le altre, a cominciare dai politici, fino ai dirigenti ancorati a casse autonome e separate, ovviamente in perdida e a carico dello Stato.
Se questa non è una vergogna.
Con incredibile stupore avrà poi notato che, a parte esigue eccezioni, tutti i giornalisti che trattano dell'argomento sono allineati sulla convinzione che una riforma previdenziale sia più che necessaria per garantire l'equilibrio del sistema tra qualche decennio.
L'idea che impera tra di loro è che oggi gli operai e gli impiegati dovrebbero fare qualche sacrificio per garantire la pensione ai propri figli.
Ma se hanno così a cuore le sorti delle nuove generazioni, come mai nessuno di loro pone mai la questione della separazione tra PREVIDENZA e ASSISTENZA, oggi praticamente a quasi totale carico dell'INPS e quindi dei suoi assistiti?
Come mai, quando si è parlato o si parla di riformare la loro cassa autonoma l' INPGI e quindi di mettere in discussione i loro privilegi fanno fuoco e fiamme?
A me pare una bella ipocrisia, una delle tante che si aggiunge a tutte le altre, a cominciare dai politici, fino ai dirigenti ancorati a casse autonome e separate, ovviamente in perdida e a carico dello Stato.
Se questa non è una vergogna.

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