Wednesday, September 05, 2007

W L'ITALIA, ABBASSO IL RE

Più che di Unità d’ Italia si dovrebbe parlare di annessione degli stati della nostra penisola al Regno di Sardegna. Non a caso il nuovo Stato non venne fondato su basi costituzionali nuove, ma si procedette ad estendere lo Statuto Albertino a tutto il territorio nazionale.

Sia chiaro che ciò che accadde non rappresentò certo un elemento di novità. Storicamente, l'annessione è stata una regola quasi ovunque nella creazione degli stati moderni europei, tant’è che la stessa cosa è avvenuta molto recentemente in Germania: l'unione delle due germanie è stata di fatto l'annessione della Germania dell'Est a quella dell'Ovest.

Il punto non è come avviene un'unione, ma come poi si gestisce e su quali basi ideologiche, culturali, economiche si sviluppa il nuovo stato.

E' storicamente noto che nel caso dell'Italia, i Savoia hanno costituito per tutto il territorio del regno una grande disgrazia. Mentre in tutta Europa le case reali hanno fatto da collante nazionale, nel nostro Paese è avvenuto l'esatto contrario. La casa Savoia è stata infatti un elemento di forte disgregazione.

Quanto accaduto nel corso del '900 ad opera dei reali è scritto su tutti i manuali. Per rinfrescare la memoria che negli anni potrebbe essersi distratta, ricordo che la catena di eventi nefasti iniziò col consegnare il governo nelle mani del fascismo, una feroce dittatura che tenne sotto scacco la nazione per più di un ventennio. Alla fine degli anni '30 il re promulgò le leggi raziali volute dal regime che portarono ai rastrellamenti degli ebrei e poi alla loro deportazone nei lager nazisti. Ma ancora non è tutto. Nel '40 la corona avallò la sceltà del regime di entrare in guerra, trascinando l'esercito e la nazione in una campagna militare devastante. Nel '43 dietro consiglio dei militari ci fu la resa agli Alleati, ma senza convinzione, tanto che il re pensò bene di non dare ai generali l'ordine di sparare ai tedeschi che nel frattempo avevano occupato l'italia. Si interessò invece a se stesso fuggendo con la famiglia furtivamente da Roma. Un vero patriota, perchè la capitale venne invasa e devastata dai nazisti e mentre migliaia di romani morivano schiacciati nella morsa del fronte, il re stava a pancia all'aria nelle spiagge di Brindisi.

La concluosine della vicenda è risaputa, finita la guerra le responsabilità dei reali passarono quasi inosservate. Si rischiò persino di ristrovarsi i Savoia al Quirinale se il referendum non avesse dato i frutti sperati. Fortunatamente, andò bene e vennero esiliati. De Gasperi si che sapeva il fatto suo.

Ma l'italia si sa è governata da grandi e lungimiranti statisti che hanno deciso di farli tornare.

Fin dal primo momento gli eredi ci hanno fornito il ritratto di personaggi spregevoli, volgari, imbarazzanti. Ovviamente, senza vergogna, anzi portatori di arrogante meschinità e spudorata indecenza. E di guai.

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