Tuesday, February 26, 2008

QUANDO IL GIUDICE FA IL SUO DOVERE

Marco Travaglio, in un bellissimo post dal titolo " Condannato per mancanza di prove" spiega molto bene le motivazioni che hanno portato il CSM a condannare De Magistris.
A leggere la sentenza del CSM si capisce cosa sia veramente un "processo politico", nonostante si definiscano così solo quei processi che vedono imputati i politici ed i loro amici potenti.
Ieri il professor Panebianco pontificava dalle pagine del Corriere della Sera sul pericolo che l'alleanza tra PD e IDV possa portare ad una deriva giustizialista, una parola d'effetto data in pasto alla plebe per assolvere tutti quei politici che delinquono e che vengono giustamente indagati.
Purtroppo il potere politico ha vinto. Pochissimi sono quei giornalisti che cercano di informare correttamente i cittadini per ristabilire giustizia e verità (se così si può dire), mentre la maggioranza di loro si è messa a libro paga e difende ciecamente il sistema.
La Forleo e De Magistris sono in effetti colpevoli: hanno attaccato la casta e questa si è messa in moto per espellerli. Con una novità: nell' opera di difesa del sistema, destra e sinistra sono un unico corpo e la requisitoria di Letizia Vacca ci fornisce le prove di una terribile complicità trasversale.
La Forleo e De Magistris verranno mortificati per educare tutti gli altri: un avviso ai naviganti con strane idee sulla legalità ed il dovere.
Quando vuole il sistema sa essere compatto ed efficiente.

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