LA RESA DEI CONTI
Devo complimentarmi con Veltroni e con tutti coloro che lo hanno sotenuto, perchè la caduta di Prodi è anche un capolavoro del nuovo PD e del suo "geniale" segretario: Ho sempre pensato fosse poco intelligente, ma non immaginavo quanto.
La vecchia guardia democristriana è già al lavoro per la resa dei conti. Quando si sbagliano uomini, strategie e le più elementari tempistiche politiche alla fine la mazzata arriva.
Abbiamo visto tutti un Berlusconi all' angolo, preso a calci e pugni dai suoi stessi alleati. E Veltroni cosa fa? Invece di affossarlo, gli tende la mano, illudendosi di potere onestamente concordare con lui una legge elettorale tra i due maggiori partiti. Non solo. Pensa ad una legge di stampo maggioritario, possibilmente a doppio turno, una legge che privilegi il PD e FI, ma che penilizzi tutti gli altri. Ecco, al governo Prodi mancava solo questo. Una mossa talmente inopportuna che deve intervenire persino D'Alema per definirla, senza mezzi termini, una proposta sbagliata, fatta in un momento sbagliato, alla persona sbagliata. Proprio una grande stupidaggine.
Ora Veltroni è politicamente un uomo morto, ma lui questo ancora non lo sa. L'ipotesi di un governo di intesa per riformare la legge elettorale è impossibile, non ci sono i tempi e l'ultimo a volerlo è proprio Berlusconi, che l'unica cosa a cui proprio non pensa è restituire la cortesia al sindaco di Roma.
Veltroni dovrà perciò affrontare prima del previsto le elezioni anticipate e dovrà affrontarle smentendo se stesso sull'idea di presentarsi da solo. Un gap iniziale che lo esporrà fin da subuto ad una perdita di credibilità politica difficilmente arginabile.
Comunque riuscirà a venirne fuori, perderà. E perderà male. Franceschini è già pronto, prendere o lasciare, l'alternativa sarà una sissione. I DS in tre mesi hanno già bruciato il loro cavallo, credo che abbiano molto su cui riflettere. Con comodo, ci sarà tempo. Ci aspetta un governo "fascista" di lunga durata.

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