Tuesday, December 04, 2007

COLPIRNE UNO PER EDUCARNE 100

Travaglio scrive : "il “caso De Magistris” e il “caso Forleo” non esistono". Esiste il caso, ben più generale e pericoloso, di un grumo trasversale di potere e di poteri, non soltanto politici, che non vogliono farsi processare, anzi vogliono continuare a rubare possibilmente indisturbati, e hanno scelto le vicende della Calabria e delle scalate bancarie per sperimentare un nuovo tipo di rapporto fra politica, economia, informazione e magistratura. Riscrivendo i princìpi di Montesquieu e svuotando la Costituzione repubblicana, sognano una nuova divisione dei poteri, che suona pressappoco così: politica ed economia rubano, l’informazione tiene il sacco e la magistratura fa il palo."

Lunedì 3 dicembre, durante il programma "chi l'ha visto?", si sono potute ascoltare le dichiarazioni del procuratore capo di Bari, Emilio Marzano che sul caso della scomparsa dei fratelli Pappalardi di Gravina d Puglia, ha parlato dell'ipotesi accusatoria contro il padre Filippo per circa un quarto d'ora. Quindici minuti di requisitoria, senza possibilità di contradditorio.
Ora, la presunzione di innocenza, il rispetto della privacy, dovrebbero valere per tutti i cittadini e non solo per i politici e le persone potenti.
E se i Magistrati non possono parlare in TV o rilasciare interviste ai giornali specie sulle inchieste in corso e di loro competenza, allora gli ispettori di Mastella dovrebbero già essere in partenza per il capoluogo pugliese e il caso del Procuratore Capo di Bari già giacere sul tavolo del CSM. Senza parlare del indignazione della politica, che dovrebbe, per coerenza al garantismo tanto sbandierato, gridare allo scandalo.
Invece tutto tace, la politica, il giornalismo, il Presidente Napolitano.
Ma allora delle due l'una: o il caso proprio non esiste, come appunto non esistono i casi Forleo e De Magistris, oppure la legge non é uguale per tutti.

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