RUMENI, BULGARI, BAMBINI RUBATI E DINTORNI
E' inutile almanaccare con tanti giri di parole: se l'Italia ha "aperto i boccaporti" al contrario di quanto hanno fatto gli altri paesi dell'Unione, è perchè questo flusso di immigrazione incontrollata dalla Romania e dalla Bulgaria mette a disposizione del mercato del lavoro una mole impressionante di persone disposte a lavorare per paghe da fame. Senza considerare che i buoni rapporti con Sofia e Bucarest rendono più agevole da parte degli imprenditori italiani l'esportazione di capitali e l'apertura di presidi produttivi in quei Paesi.
E amen se la sicurezza sul nostro territorio e la tutela dei diritti dei cittadini vanno in vacca. Pazienza se le periferie delle città diventano discariche abusive abitate da clandestini. A nessuno davvero importa che certi quartieri siano ormai diventate baraccopoli, o peggio, latrine a cielo aperto.
E amen se la sicurezza sul nostro territorio e la tutela dei diritti dei cittadini vanno in vacca. Pazienza se le periferie delle città diventano discariche abusive abitate da clandestini. A nessuno davvero importa che certi quartieri siano ormai diventate baraccopoli, o peggio, latrine a cielo aperto.
Nessuno si occupa di questi insediamenti e nessuno controlla nemmeno chi sono o da dove vengono tutti quei bambini che vivono in quei campi, non sempre appartenenti ai nuclei familiari degli adulti presenti.
Ma allora, ripeto, di chi sono quei bambini?
Quando sento parlare di mancanza di tolleranza, o peggio, di razzismo, quando si denunciano queste situazioni intollerabili, mi si accapona la pelle.

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