Monday, September 10, 2007

V-DAY (AFTER)

Leggo allibita sui vari quotidiani i commenti sconcertanti sul V-DAY. Non c'è nulla di più pericoloso per una democrazia, che un potere politico arrogante, presuntuoso, sordo agli umori e alle aspettative dei cittadini. Non c'è nullo di più disdicevole di una casta che si avvita sui propri privilegi e parla, con presunzione, di demagogia, di anti-politica e di qualunquismo nei confronti di migliaia di cittadini che manifestano contro l'immoralità e l'autoreferanzialità della classe politica.
Se si votasse domani, la sinistra perderebbe le elezioni. E non perchè gli elettori del'Unione voterebbero e destra, ma perchè, semplicemente, i tanto delusi e indignati di quanto fatto da questo governo in termini di legalità e morale non andrebbero a votare.
I tempi della pedagogia politica, per cui agli elettori si potevano fare mandare giù rospi di ogni genere sono finiti. I cittadini oggi si informano, leggono, studiano, si parlano, fanno valutazioni comparate con ciò che accade in altri Paesi, pensano.

I partiti si dimentichino i tempi in cui si andava ai festival a cuocere le salsicce e si prendeva per postulato quello che dicevano gli apparti. E anche i giornalisti si scordino l'adesione aprioristica di quanto scrivono solo per fatto di essere delle penne famose. Il consenso si guadagna sul campo, riportando fatti o scrivendo opinioni intelligenti.
Si sappia che nessuno di quanti hanno aderito al V-day ha mai pensato di risolvere le tante questioni poste da Beppe Grillo con una bel raduno nelle piazze e un corale un vaffa....lo. Tutti quanti comprendono la complesità della politica ed è ridicola la strada di liqiudare le migliaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione come banali qualinquisti. Banale e puerile è semmai questa analisi.

Gli elettori hanno trovato un canale di partecipazione democratica e hanno inteso innanzi tutto esserci, ponendo problemi veri, radicati e non più tollerabili. La politica è una plutocrazia immorale, praticamente inamovibile che gode di inauditi privilegi. Ecco, tutto questo va RADICALMENTE cambiato. Il potere farebbe bene ad ascoltare gli umori della piazza, accetti questo umile consiglio.

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