UNA MOLLICA DI NOME VELTRONI
Da quando è stato costituito il PD si sente sol la voce della Binetti, protagonista indiscussa, nel bene e nel male, delle scena politica. Lascia interviste quotidiane sui gay, pontifica contro l'aborto, vota contro il governo in parlamento con il rischio di metterlo in crisi. E Veltroni? Invece di infuriarsi e dare una rotta inequivoca al partito, scrive sulla stampa una specie di tenero sermone, per dire, quasi impaurito, che la Binetti "sbaglia".
Ma dov'è è il PD? Qual'è, se c'è, la sua anima? Quali sono i valori sui quali si basa la propria azione politica?
Al momento sembra annichilito dal protagonismo integralista della senatrice e pare totalmente incapace di una reazione energica, perentoria, inequivoca.
Il segretario è talmente concentrato a tendere una mano a Berlusconi, che pare avere lasciato la guida del partito alla Senatrice teo-dem. Dal PD solo un silenzio imbarazzante.
E' questo il nuovo che avanza? Addirittura in questi giorni si parla di ridiscutere la legge sull'aborto.
C'è davvero motivo per guardare con grande nostalgia al PCI di Berlinguer.
Ma dov'è è il PD? Qual'è, se c'è, la sua anima? Quali sono i valori sui quali si basa la propria azione politica?
Al momento sembra annichilito dal protagonismo integralista della senatrice e pare totalmente incapace di una reazione energica, perentoria, inequivoca.
Il segretario è talmente concentrato a tendere una mano a Berlusconi, che pare avere lasciato la guida del partito alla Senatrice teo-dem. Dal PD solo un silenzio imbarazzante.
E' questo il nuovo che avanza? Addirittura in questi giorni si parla di ridiscutere la legge sull'aborto.
C'è davvero motivo per guardare con grande nostalgia al PCI di Berlinguer.

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