Friday, August 29, 2008

REFERENDUM BOOMERANG

Gentile Onorevole,
penso anch'io che il Lodo Alfano sia una vergogna e non condivido nessuno dei motivi per i quali il PD ha ritenuto di non sostenere la propoposta di referendum. Detto questo, penso che combattere questa battaglia in solitaria sia una decisone tragicamente sbagliata.
L'IDV raccoglierà certamente le firme necessarie per indirlo e poi? Senza il PD a sostenere il referendum è sicuro che il quorum non verrà mai raggiunto, trasformando una giusta questione di principio nel trionfo di Silvio Berlusconi. Ma avrà altri esiti ancora più nefasti: rafforzerà quella parte del PD a Lei molto ostile e orientata a scaricarla per imbarcare Casini.
Io penso che in politica l'intelligenza serva e serva anche lungimiranza, visione, strategia di lungo periodo (quello che Veltroni non ha). Una volta fallito il referendum e indebolito la parte più "dipietrista" del PD, cosa farà l'IDV?
Le battaglie di principio hanno una profonda dignità, ma il buon politico non lavora solo di megafono, sa anche muoversi sottotraccia e cesellare di fino. La priorità politica è rafforzare la parte più prodiana del PD per rinsaldare l'alleanza e pensare a vincere le elezioni tra 4 anni.
Si tratta di rinunciare a mangiare un uovo oggi (un uovo che comunque non si magerebbe mai), per gustare una probabile gallina domani.
Non crede sia questa la strada giusta da percorrere onorevole Di Pietro?
Cos'è più immorale? Sospendere una battaglia o perdere la guerra?
Ci pensi la prego, ci pensi.

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