AL REFERENDUM MI ASTERRO' PERCHE'....
Ho letto bene i quesiti referendari e devo dire, con grande amarezza, che non vanno nella direzione di abrograre interamente la legge porcata, ma chiedono agli italiani solo l'abrogazione di alcune piccole parti, con il risultato di ottenere una legge elettorale ancora peggiore della legge porcata oggi in vigore.
Ancora peggiore perchè:
1. attribuirebbe il premio di maggioranza non più alla coalizione, ma alla lista di maggioranza. La distinzione non è affatto marginale e capire la pericolosità di tale prospettiva è semplice: una lista, con solo il 25 - 30 % dei consensi, potrebbe ottenere il 55% dei parlamentari. Ciò risulterebbe gravissimo sul piano democratico a prescindere dal fatto che questo scenario, se si votasse oggi, darebbe a Berlusconi una maggioranza di governo assoluta. Come dice Sartori si trasformerebbe la "maggiore minoranza, in maggioranza";
2 . punta ad un bipartitismo forzato PDL/PD che non potrebbe mai essere rappresentativo delle varie culture politiche presenti nel nostro paese, senza considerare il fatto che il PDL non nasconde che intende stravolgere la nostra Costituzione. Non siamo culturalmente attrezzati per un sistema bipartitico: esso produrrebbe un grave deficit di rappresentanza e metterebbe in pericolo la nostra debole democrazia.
Per questi motivi non voterò, perchè non ritengo opportuno conferire legittimità nè alla prospettiva bipartitica, nè allo stravolgimento costituzionale. La situazione non è comunque buona, è vero. Ma dopo, riflettendo, sarebbe pure peggio.
Ho letto bene i quesiti referendari e devo dire, con grande amarezza, che non vanno nella direzione di abrograre interamente la legge porcata, ma chiedono agli italiani solo l'abrogazione di alcune piccole parti, con il risultato di ottenere una legge elettorale ancora peggiore della legge porcata oggi in vigore.
Ancora peggiore perchè:
1. attribuirebbe il premio di maggioranza non più alla coalizione, ma alla lista di maggioranza. La distinzione non è affatto marginale e capire la pericolosità di tale prospettiva è semplice: una lista, con solo il 25 - 30 % dei consensi, potrebbe ottenere il 55% dei parlamentari. Ciò risulterebbe gravissimo sul piano democratico a prescindere dal fatto che questo scenario, se si votasse oggi, darebbe a Berlusconi una maggioranza di governo assoluta. Come dice Sartori si trasformerebbe la "maggiore minoranza, in maggioranza";
2 . punta ad un bipartitismo forzato PDL/PD che non potrebbe mai essere rappresentativo delle varie culture politiche presenti nel nostro paese, senza considerare il fatto che il PDL non nasconde che intende stravolgere la nostra Costituzione. Non siamo culturalmente attrezzati per un sistema bipartitico: esso produrrebbe un grave deficit di rappresentanza e metterebbe in pericolo la nostra debole democrazia.
Per questi motivi non voterò, perchè non ritengo opportuno conferire legittimità nè alla prospettiva bipartitica, nè allo stravolgimento costituzionale. La situazione non è comunque buona, è vero. Ma dopo, riflettendo, sarebbe pure peggio.

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