SINISTRA TRA TERZOMONDISMO E GLOBALIZZAZIONE
di Francesco Erspamer
L'Austria sfida l'Europa, intitolano i giornali. I campi si stanno definendo: da un lato chi difende l'indipendenza e sovranità dei paesi, anche quando prendono decisioni sbagliate o poco generose; dall'altra parte chi invece confida in istituzioni sovranazionali che nessuno ha eletto e che non si sa bene a chi rispondano. Purtroppo nel secondo campo, insieme ai liberisti e, giustamente, alla Chiesa cattolica (che se no non sarebbe cattolica), si è schierata anche buona parte della sinistra, prigioniera di un internazionalismo/terzomondismo ormai indistinguibile dalla globalizzazione e incapace di accorgersi che se i sentimenti nazional popolari (quelli gramsciani) vengono abbandonati o addirittura criminalizzati, ad ereditarli sarà la destra sociale. Che infatti sta prendendo la guida del primo campo, mentre alla guida del secondo campo c'è saldamente la destra iperliberista. Destra contro destra, il sogno del neocapitalismo. Solo riportando al centro della sua ideologia e della sua azione l'eguaglianza economica (come Bernie Sanders) e la difesa delle comunità la sinistra riuscirà a evitare di scivolare nell'irrilevanza.

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