LA SCUOLA PER MANDELA
Nelson Mandela diceva che l’istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo. Per questo il peggiore nemico del potere è la conoscenza: il potere si nutre di stupidità umana, la capacità critica e di pensiero delle masse è un terribile pericolo, un fatto eversivo, da contrastare senza se e senza ma.
Mi fa orrore chi dice di amare la scuola, ma poi chiede ai bambini che lavoro vogliono fare da grandi: chi ama i bambini, non pensa che la scuola debba servire per trovare un lavoro, ma come Mandela, crede che l'istruzione debba servire per rendere gli uomini liberi, consapevoli, capaci di capire le regole del gioco e di non accettarle; di fare domande scomode e di passare con i cingoli sopra il Risiko del potere servendosi della logica e della propria ragione.
Chi ama i bambini, crede nel valore rivoluzionario dello studio e non nell'inganno immorale del successo formativo garantito nel più breve tempo possibile.
Chi ama la scuola non pensa che debba essere al servizio dell'economia, ma dell'uomo.
La conoscenza (non la competenza) libera l'uomo dalla sottomissione culturale, perché rende capaci di pensare con la propria testa. Per questo da 30 anni sono state attivate tutte le manovre necessarie per distruggere quel sistema scolastico che infondeva conoscenza e cultura umanistica anche ai figli degli operai.
Dopo le elementari e le medie, ora tocca ai licei sottoporsi alla "cura" che li porterà a diventare una specie di centri di formazione a bassa intensità intellettuale così come richiede il mercato del lavoro.

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