PAROLE, PAROLE, PAROLE
(L'INDISCUTIBILE VALORE SOCIALE DELLE PAROLE)
(L'INDISCUTIBILE VALORE SOCIALE DELLE PAROLE)
C'è chi gestisce il potere senza le idee, e c'è chi disserta di idee senza potere: credo che un blog debba fare questo, usare lo spazio del web per accorciare le distanze tra gli individui e discutere di idee, di persieri, di valori, di contenuti culturali sui quali progettare un programma di governo o, ancora meglio, un modello di società.
C'è chi reputa le parole una grande perdita di tempo, ma le parole hanno un grandissimo significato proprio nel nostro tempo: perdere il senso delle parole, sottovalutarlo o semplicemente non conoscerlo, significa anche perdere coscienza del loro vero significato, significa alterare il senso della realtà, dilatare i contenuti dei valori comuni sui quali si basa la nostra Costituzione. E' per questo uso disinvolto e arbitrario delle parole, che Berlusconi definisce "Democrazia liberale" quel sistema che privilegia il consenso popolare alla legge e accredita un potere risolutivo al suffragio universale in barba all'equilibrio dei poteri: chi conosce il vero significato delle parole sà bene che Berlusconi parla, in realtà, di un populismo autoritario.
Le parole hanno un valore sociale immenso, un peso culturale e politico che nessuna persona di buon senso può, onestamente, disconoscere. Quando mancano le parole, (semplicemente), manca tutto: perchè mancano gli strumenti elementari per dare forma ai pensieri, alle idee, per definire un progetto culturale sul quale costruire (con l'azione) un modello di comunità.
Se manca un retroterra culturale, la "politica del fare" è solo uno slogan senza senso: la mancanza di parole diventa allora una rozza semplificazione della politica, una squallida strategia di comunicazione per apparati mediocri e senza capacità di pensiero. La violenza che si fa sulla parola è una forma di propaganda di inaudita barbarie.
Ogni abuso, porta in sè, il germe contagioso, della vendetta. Spero che la politica, ritrovi il significato vero e profondo delle parole, il valore culturale (ed etico) della sua azione. Spero, ma da quello che ho visto fin qui, onestamente non ci credo.

0 Comments:
Post a Comment
<< Home