ELLY E LA SINISTRA
Gentile Elly,
ho avuto modo di sentirti a Ravenna con Paglia alla prestazione del libro "A Sinistra". Quella sera ho trovato persino il coraggio di balbettare la mia perplessità sulla divisione della Sinistra. Non mi spiegavo come si potesse pensarla allo stesso modo per poi tornare a casa e stare uno nel PD e uno in Sel: la divisione molecolare è sempre stato il problema della Sinistra.
L'estate scorsa il il PD era già un partito di Destra, il tradimento renziano del programma Italia Bene Comune si era già consumato ed era chiara ( chiarissima ) la strada che avrebbe preso il PD.
Si è perso molto tempo.
C'è da ricostruire un nuovo paradigma culturale della Sinistra; da ricostruire la fiducia di milioni di elettori che si sono sentiti traditi e si sono allontanati dalla politica. Un altro mondo è possibile e bisogna dirlo chiaro e tondo che non c'è solo il capitalismo selvaggio basato sul pensiero unico.
Bisogna ripartire dal lavoro, ridare rappresentanza al lavoro in Parlamento.
Occorre costruire un partito organizzato e con un paradigma culturale chiaro e definito.
L'ossessivo richiamo alle primarie non serve che a coprire il vuoto programmatico e organizzativo dei partiti. Le primarie non sono che un artificio per drogare il sistema e dare la sensazione che vi sia quella democrazia che invece nei partiti non c'è.
I partiti vanno rifondati, va alzata la qualità della militanza, va creata una struttura in grado di attrarre cittadini che vogliono partecipare alle scelte cercando di superare quella ferrea legge delle oligarchie che vige nei partiti (10 persone che decidono tutto e tutti gli altri che non decidono niente).
Il PD oggi è un partito pervaso da un leaderismo esasperato, oligarchi territoriali e militanti che contano meno di zero.
Se si saprà costruire un soggetto che dia voce a milioni di cittadini che si guardano sempre in cagnesco e votano sempre contro i propri interessi (i disoccupati, i precari, quelli che guadagnano circa mille euro al mese, insomma, i poveri ) forse si potrà anche frenare questa deriva ultra liberista che crea ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più numerosi e sempre più poveri.
Uniti, è indispensabile. E possibile.

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